Come caricare video su Adobe Stock

Il mercato dei video stock sta prendendo sempre più piede, quindi se hai già il tuo profilo su Adobe Stock perché non sfruttarlo per caricare video?

Avevo già parlato in passato di come caricare video su Shutterstock, oggi invece andiamo a vedere come caricare video su Adobe Stock. La procedura è molto simile, cambia solamente qualche parametro.


COME CARICARE VIDEO

Caricare un video su Adobe Stock è molto semplice come per caricare i video su Shutterstock. Prima di tutto, ovviamente, bisogna avere un account su Adobe Stock e un client FTP (io uso FileZilla).


I parametri di configurazione del client FTP sono i seguenti:


  • Host: ftp://ftp.contributor.adobestock.com

Invece per quanto riguarda l’user ID e la password non dovete inserire quelli che usate per entrare sul portale. Per ottenere questi due parametri dovete entrare nel portale con la vostra utenza, cliccare sul tasto Carica e aprire il menù a tendina Video.


A questo punto al centro della pagina avrete la scritta “ Utilizzando il tuo FTP puoi anche importare file. Ulteriori informazioni “, cliccando su “Ulteriori informazioni” si aprirà un pop-up con le credenziali ftp.


Tutte queste informazioni dovranno essere inserite nel vostro client FTP come potete vedere anche in foto.



Una volta caricato il video via FTP possiamo andare sul portale, nella sezione File Caricati, dove troveremo il file appena caricato. A questo punto inseriamo le solite informazioni (titolo, categoria, tag etc..) e poi clicchiamo su invia per mandarlo in revisione, il gioco è fatto!!


I file video che potete caricare devono avere i seguenti formati: MOV, MP4, MPG o AVI. Se usate altri formati il vostro video verrà rifiutato prima di essere mandato in revisione.


CONCLUSIONI

Insomma caricare video è molto semplice quindi, se avete già un profilo su Adobe Stock, non perdete altro tempo ed iniziate a caricare i vostri video (i guadagni sui video sono maggiori rispetto alle foto).


Se volete vedere il mio Portfolio su Adobe Stock potete cliccare qui: Portfolio Adobe Stock.


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[RECENSIONE]: Tamron 18-200mm, l’obiettivo tuttofare

Oggi andiamo a vedere un obiettivo tutto fare molto comodo da portare dietro per i nostri viaggi.

Ho recentemente comprato un obiettivo 18-200mm della Tamron, perché avevo necessità di un “tuttofare” da portarmi dietro durante i miei viaggi e rimanere leggero senza portarmi troppe cose dietro.

La Tamron è una sicurezza per la qualità dei suoi prodotti, anni fa mi sono comprato un Tamron 70-300mm che uso per la fotografia sportiva e non mi ha mai deluso.



Come dicevo prima avevo bisogno di un obiettivo tuttofare da portarmi dietro per viaggiare leggero, che mi coprisse un buon range (dal grandangolare fino ad un telezoom non troppo spinto), leggero e di buona fattura.

Non è un obiettivo luminoso (la massima apertura è F/3.5) ma la qualità delle foto, anche in situazione di scarsa luce (sulla mia Pagina Facebook ne trovi alcune fatte al Rally di Ciociaria), è molto buona. Qui puoi vedere una foto che ho fatto con questo Tamron.



L’obiettivo è stabilizzato ed ha anche un sistema di Zoom Lock, molto comodo, che blocca l’allungamento involontario dello zoom. Questa funziona è molto comoda specialmente quando riponiamo la nostra reflex nella borsa o quando la teniamo a tracollo.

Altro punto positivo di questo obiettivo è la costruzione impermeabile all’umidità che lo rende perfetto per lavorare in esterna. Inoltre con questo obiettivo riuscirete delle foto in telezoom mantenendo una buona qualità e riuscirete a fare anche dei gradevoli effetti bokeh.


CONCLUSIONI

In giro esistono degli obiettivi (anche della stessa Tamron) con una qualità maggiore, ma questo ha un ottimo rapporto qualità/prezzo. Inoltre è un ottimo obiettivo tuttofare, io l’ho testato mentre ero in giro per Roma per realizzare le foto del mio nuovo calendario 2020 (“Le fontane di Roma“).

Insomma io lo consiglio se volete un obiettivo da portare sempre con voi nei vostri viaggi, se lo volete comprare potete cliccare qui: Tamron 18-200mm.

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Light Pollution Map: l’applicazione per la fotografia notturna

Se hai intenzione di fare qualche bella foto in notturna allora ti devi attrezzare per bene.

Oggi non voglio parlare del tipo di attrezzatura necessaria per effettuare delle belle foto notturne, ma di un’applicazione per smartphone che ti potrà tornare utile per organizzare le tue sessioni fotografiche.

In un post precedente ho parlato di Sun Surveyor, l’applicazione che ti permette di monitorare l’andamento del sole, oggi invece andiamo a vedere Light Pollution Map ideale per organizzare le tue fotografie notturne.

L’applicazione è disponibile sia per iOS che per Android ed è scaricabile in maniera gratuita. Esiste anche una versione consultabile via Desktop che puoi trovare qui.

LIGHT POLLUTION MAP: COME FUNZIONA

Questa applicazione ti permetterà di vedere l’intensità dell’inquinamento luminoso e ti permetterà di individuare i posti dove è presente di meno. Questo dato è importante, se non fondamentale, se avete intensione di effettuare foto del cielo notturno.

Infatti più alta sarà l’intensità dell’inquinamento luminoso e più bassa sarà la probabilità di effettuare delle foto decenti. Una volta aperta l’applicazione cliccate su The Light Pollution Map e si aprirà una mappa con l’esatta posizione di dove vi trovate, se questo non dovesse accadere vi basterà cliccare sul pulsante in alto a destra (il secondo dall’alto).

Una volta dentro vedrete la mappa del mondo, o del posto che avete selezionato, con diversi colori. I colori indicano l’intensità dell’inquinamento luminoso, ad esempio se vedete rosso o giallo è dove ne trovi di più.

Generalmente questa intensità si trova nelle città, ad esempio su Roma la mappa è rossa.


Come potete vedere sulla destra trovate una scala di colori (per ottenerla vi basterà cliccare sull’icona a forma di chiave), più vi avvicinate a LIGHT e più l’inquinamento luminoso sarà maggiore mentre più vi avvicinate a DARK e più sarà basso.

Night Event Calendar, in questo menù troverete alcune informazioni di quello che succede nella notte in una precisa giornata.


Aurora Map and info, da questo menù potrete vedere l’esatta posizione dell’aurora boreale e altre info che diventano fondamentali se avete intenzione di organizzare un viaggio nel Nord Europa per fotografarla.


Moon Phases and Times, in questo menù troverete tutte l’info sulla luna (la fase, illuminazione, luna piena etc…).


Moon Direction Tool, qui puoi trovare tutte l’informazioni sulla posizione della luna in un preciso orario e in un preciso giorno. Inoltre ti dirà a che ora apparirà in cielo e quando sparirà.


CONCLUSIONI

Insomma se avete deciso di dedicarvi alla fotografia notturna questa applicazione non può mancare sul vostro smartphone.

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La spettacolarizzazione del dolore sui social, perché?

Per tirare su due like si è disposti a perdere la propria intimità?

Sono settimane che sulla timeline di Twitter mi appaiono tweet di persone che condividono con degli sconosciuti, perché questo sono la maggior parte dei follower che abbiamo sui Social, momenti della vita che sono particolarmente intimi e delicati come malattia e morte.

L’ultima che ho visto è stata la foto di un papà in un letto di ospedale abbracciato dalla moglie e la didascalia riportava che purtroppo al signore avevano diagnosticato 2 mesi di vita.

Tralasciando la parte emotiva quello che mi chiedo, e che mi fa incazzare, perché bisogna spettacolarizzazione a tutti i costi il dolore!! La malattia e la morte sono momenti intimi e delicati nella vita di una persona, perché bisogna renderli pubblici e condividerli con degli sconosciuti (o come dicevano nel film “Il nome del figlio” degli amici fantasma)?

BUONGIORNOE CASOMAI NON VI RIVEDESSI, BUON POMERIGGIO, BUONASERA E BUONANOTTE!

Questa continua voglia di stare sotto i riflettori h24 e condividere ogni istante della propria vita, forse sarò vecchio, ma non riesco proprio a capirla.

Quello che però non riesco proprio a capire, e che mi fa incazzare, è quello di voler portare sotto i riflettori persone che magari non ci vogliono stare. Vi siete mai chiesti se il vostro amico/parente vuole far sapere a tutti i vostri follower che è malato o peggio ancora che ha pochi mesi di vita?

La cosa che mi lascia però veramente senza parole son i retweet che ricevono questi tweet. Infatti se il “cuoricino” posso anche arrivare a capirlo (segno di solidarietà virtuale) il RT proprio no, perché vuoi ampliare il raggio di questo tweet con i tuoi follower? Volete far vedere a tutti che siete bravi?

CONCLUSIONI

I Social sono uno strumento potente come anche il nostro smartphone, ma dipende sempre da come uno strumento viene utilizzato.

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[ESPLORANDO ROMA]: Welcome to Rome, un museo interattivo

In queste calde giornate di fine estate se siete a Roma vi consiglio di andare per musei.

Se avete la fortuna di passare questi ultimi giorni estivi a Roma, oltre a fare i soliti giri da turisti, vi consiglio di farvi un giro a Welcome to Rome. Questo non è un classico museo sulla storia di Roma, ma è un museo interattivo sulla storia di Roma.

Una volta entrati vedrete 5 ricostruzioni della storia di 5 monumenti storici romani, l’uso della tecnologia ti permetterà (tramite anche l’ausilio dell’audio guida, disponibile in 8 lingue) di vedere e capire, ad esempio, come è nata la Basilica di San Pietro oppure Castel Sant’Angelo.

Una volta finita questa prima fase verrete accompagnati nel “cinema immersivo” dove in 30 minuti verrà spiegata la storia di Roma dalla nascita fino ai giorni nostri. La spiegazione è fatta molto bene, interessante e mai noiosa.

DOVE SI TROVA?

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CONCLUSIONI

Insomma se siete in città e volete passare 1 oretta alternativa vi consiglio di visitare Welcome to Rome, vi farete una cultura su Roma divertendovi. È adatto anche per bambini che sicuramente si divertiranno.

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