[ESPLORANDO ROMA]:Passeggiata del Gianicolo, da Trastevere a San Pietro

Oggi vi porto con me a fare una bella passeggiata, partiamo da Trastevere e arriveremo a San Pietro.

Roma è bella, ma se te la vivi a piedi diventa anche magica. Per questo motivo ho deciso di fare a piedi la Passeggiata del Gianicolo, sono partito da via della Lungara (Rione Trastevere) e sono arrivato a San Pietro.⁣⁣
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Il percorso che ho fatto è stato il seguente: ⁣⁣
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• Via della Lungara⁣⁣
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• Via Garibaldi⁣⁣
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• Via di Porta San Pancrazio⁣⁣
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• Passeggiata del Gianicolo⁣⁣
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• Piazza Garibaldi⁣⁣
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• Passeggiata del Gianicolo ⁣⁣
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• Salita di Sant’Onofrio⁣⁣
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• Lungo Tevere in Sassia⁣⁣
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• Via San Pio X⁣⁣
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• Via della Conciliazione ⁣⁣
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• San Pietro⁣⁣
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Una bella passeggiata che ti fa vedere Roma e anche i suoi angoli più nascosti che, andando in macchina, non riesci a vedere.

Partiti da via della Lungara, superato l’arco che vedete in foto, arrivate ad un incrocio dove sulla destra inizia via Garibaldi. La parte che ho percorso è quella che preferisco di via Garibaldi, che è molto lunga, tenuta bene e tranquilla tanto che non sembra neanche di essere a Roma.

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Ho percorso via Garibaldi fino a quando non ho incrociato Via di Porta San Pancrazio. Questa via non è lunghissima da percorrere e termina su una scalinata abbastanza ripida che ti porta direttamente all’inizio della Passeggiata del Gianicolo.

All’inizio di questa via trovate una fontana mentre, più o meno a metà via, trovate il Liceo Espanol Cervantes. Arrivati alla fine della via prendete bene fiato e preparatevi a fare una bella “scalata”, infatti come ho detto prima la via finisce su una scalinata abbastanza ripida e con i gradini che non sono messi benissimo.

Una volta arrivati in cima alla scalinata vi troverete alla vostra sinistra la Fontana dell’Acqua Paola mentre alla vostra destra l’inizio della Passeggiata del Gianicolo. Noi questa volta andiamo a destra e continuiamo la nostra passeggiata.

Qui possiamo camminare all’ombra degli alberi che si trovano in questa fino ad arrivare a Piazza Giuseppe Garibaldi, il punto giusto per fare una pausa e riprendere fiato, ma prima di arrivare a questa piazza godiamoci questa prima parte della passeggiata.

Infatti una volta presa la passeggiata del Gianicolo sulla sinistra troviamo le Giostre del Gianicolo, un posto dove i bambini romani si sono divertiti almeno una volta. Più avanti, poco prima di arrivare a Piazza Giuseppe Garibaldi troviamo una serie di mezzi busti che rappresentano i patrioti italiani e stranieri che hanno preso parte, durante il Risorgimento, alle battaglie per l’unificazione d’Italia.

A questo punto siamo arrivati a Piazza Giuseppe Garibaldi, qui possiamo riposarci e goderci il panorama.

Leggermente più avanti, continuando sempre per la Passeggiata del Gianicolo troviamo il Muro della Costituzione Romana.

Superata Piazza Garibaldi, sulla destra, troverai il Muro della Repubblica Romana dove troverai tutti i 69 articoli della costituzione della Repubblica Romana scritta nel 1849.⁣

Questo è anche il muro preferito dalla coppie le quali, guardando Roma che toglie il respiro da tanto che è bella, si promettono amore eterno. ⁣

Del resto Roma è lo sfondo per molti amori. Amori giovani, amori vecchi e amori clandestini, come fai a non innamorarti a Roma?⁣

Prima di continuare la nostra passeggiata fermiamoci anche qualche secondo per guardare con nostalgia un posto magico per ogni bambino romano. Sto parlando del Teatro delle Marionette.

Teatro delle Marionette © Andrea Toxiri Photo

Dopo questa botta di nostalgia possiamo continuare la nostra passeggiata riprendendo la Passeggiata del Gianicolo che ci porta verso San Pietro. Naturalmente prima di arrivare alla nostra meta finale abbiamo ancora altre cose da vedere.

IL FARO DI ROMA E LA QUERCIA DEL TASSO

Ripartendo da Piazza Garibaldi inizia la seconda parte della nostra passeggiata, siete pronti? Allora andiamo che ancora abbiamo molte cose da vedere!

Camminando la prima cosa che incontriamo è un faro, si hai letto bene un faro. Lo so non ci sono porti ma il faro che si trova qui, chiamato anche Faro di Roma o anche Faro degli italiani d’Argentina. Questo Faro è stato costruito nel 1911 dall’architetto Manfredo Manfredi, il quale lo regalò a Roma.

Sicuramente avrai sentito parlare der Faro der Gianicolo e molto probabilmente avrai sentito dire “Aho sembri er faro der Giannicolo“. Quando un romano dice una cosa del genere lo fa per indicare una persona eccentrica nei modi e nell’abbigliamento.

Il Faro di Roma © Andrea Toxiri Photo

Continuando a camminare incontreremo la Quercia del Tasso. Quello che potete vedere adesso sono i resti di quello che una volta era una grande albero. Purtroppo il tempo e un incendio l’hanno ridotto proprio male, qui Torquato Tasso veniva a meditare durante gli ultimi anni della sua vita.

Questo posto, che dovrebbe essere tenuto meglio, è leggermente nascosto prima del curvone che ti porta all’Ospedale Bambino Gesù, infatti se passi in macchina potresti non vederla.

La Quercia del Tasso © Andrea Toxiri Photo

A questo punto, sempre ammirando il panorama sulla nostra destra, continuiamo la nostra camminata fino alla Salita di Sant’Onofrio che ci porterà verso l’ultimo tratto della nostra camminata.

Prendendo la Salita di Sant’Onofrio, che si trova davanti l’ingresso dell’Ospedale Bambino Gesù, arriviamo direttamente al lungotevere in Sassia, da qui prendiamo via San Pio X che ci porta direttamente a via della Conciliazione. A questo punto siamo arrivati alla nostra meta finale: Piazza San Pietro!

Via della Conciliazione © Andrea Toxiri Photo
Fontana a Piazza San Pietro © Andrea Toxiri Photo
Piazza San Pietro © Andrea Toxiri Photo

Qui a San Pietro c’è una piccola curiosità. Infatti sulla Piazza c’è un sampietrino con inciso sopra il “Cuore di Nerone“. Io sono riuscito a trovarlo, te ci sei riuscito? Scrivilo nei commenti!

Il Cuore di Nerone © Andrea Toxiri Photo

CONCLUSIONI

É stata una lunga passeggiata, a tratti faticosa specialmente per il caldo, ma ne è valsa veramente la pena. Camminare a piedi per Roma ti permette di vedere la città in maniera differente.

Prossimamente spero di “esplorare” altri posti di Roma, naturalmente sempre a piedi! Se ritieni che questo post sia utile CONDIVIDILO sui tuoi Social Network  e lascia una VALUTAZIONE sfruttando le stelline qui sotto. Inoltre se vuoi puoi seguirmi sulla mia Pagina Facebook: Andrea Toxiri.

Il Keyword Tool di Shutterstock

Oggi andiamo a vedere un tool di Shutterstock molto comodo per gestire le keyword.

Nei post precedenti abbiamo visto come caricare un video su Shutterstock e come caricare le foto su Shutterstock, se non avete voglia di leggere potete vedere i due video “Caricare Video” e “Caricare Foto“, queste due operazioni hanno una cosa in comune: le keywords.

Esattamente come quando scrivete un post (sul blog o sui social) anche quando caricate una foto, o un video, dovete inserire le giuste keywords per facilitare la ricerca dei vostri contenuti su Shutterstock. Certo non è sempre facile trovare le keywords giuste, ma in questo caso ci può venire in aiuto lo stesso Shutterstock.

KEYWORD TOOL DI SHUTTERSTOCK

Shutterstock ha un suo tool molto utile e facile da utilizzare, una volta che vi siete loggati andate al seguente indirizzo: Keyword Tool. Una volta dentro vi troverete davanti la seguente schermata.

Nel box search inserite il titolo che rappresenta la foto/video che vuoi caricare, nel box vicino potete decidere se fare la ricerca per foto, vettori, illustrazioni, video o tutte le immagini.

Una volta fatto cliccate sul tasto con l’icona della lente per far partire la ricerca. Come risultato vedrete le foto/video che sono già presenti su Shutterstock e voi dovrete selezionarle almeno tre, le più simili a quella che volete caricare voi. Una volta fatto il risultato sarà il seguente.

Una volta selezionate le tre foto/video nel box “Keyword suggestions” appariranno le keywords migliori per quelle foto (le Most relevant) e quelle meno rilevanti (More options). Ora cliccate sulle keywords che volete utilizzare e queste appariranno nel box My keywords.

Una volta finito in basso a destra trovate il tasto Copy per copiare tutte le keywords, a questo punto incollarle quando state preparando la scheda per caricare la vostra foto/video.

CONCLUSIONI

Questo tool lo uso da mesi e devo dire che ha snellito il mio processo di lavoro. Tu ne conosci altri? Hai domande? Sfrutta i commenti sotto questo post per lasciare il tuo contributo.

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[ESPLORANDO IL MONDO]: Viaggio a Tromsø in Norvegia

Per affrontare questo viaggio devi essere pronto sia fisicamente che mentalmente, non scherzo!

Sembra passata una vita da questo viaggio (che poi è stato l’ultimo prima del lockdown) ed invece sono passati solo 5 mesi. Ho deciso che adesso era il momento giusto per scrivere di questo viaggio, sperando di tornare presto a farne altri.

Sono andato a Tromsø per festeggiare il capodanno, sono partito il 29 dicembre e sono tornato il 2 gennaio. Un viaggio avventuroso e particolare, un viaggio dove devi essere pronto sia fisicamente che mentalmente e non scherzo!! Un viaggio però che ti regala dei paesaggi fantastici, il contatto con la natura (e quindi anche con te stesso), un viaggio che ti regala dei momenti di silenzio che sono rigeneranti e soprattutto un viaggio che se ami la fotografia devi fare!

Ti ho incuriosito abbastanza? Bene, allora continua a leggere questo post e ti farò conoscere Tromsø, la Parigi del Nord Europa.

IL VIAGGIO

Io sono partito da Roma, quindi l’unico mezzo di trasporto per arrivare a Tromsø è stato l’aeroplano. Il viaggio è lungo (sono circa 5 ore) e prevede almeno uno scalo.

Nel mio caso l’andata è stata Roma-Oslo-Tromsø con una sosta di un paio d’ore ad Oslo. Mentre il ritorno è stato Tromsø-Oslo-Copenaghen-Roma, in questo caso le soste sono state due (Oslo e Copenaghen).

I voli sono stati tutti con la SAS che è la compagnia di bandiera della Svezia, Danimarca e Norvegia, con la quale ho viaggiato bene. Il mio viaggio, da un punto di vista fotografico, si è aperto con un classico: la foto dal finestrino dell’aeroplano. Quando ho scattato la foto stavamo volando sopra le Alpi svizzere.

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Volando sopra la Svizzera 🇨🇭

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FINALMENTE ARRIVATI A TROMSØ

L’aeroporto di Tromsø è piccolo ma ben organizzato, una volta presa la vostra valigia fuori trovate i pullman che vi portano direttamente al centro di Tromsø dove si trovano tutti gli alberghi.

Gli stessi pullman vi riporteranno in aeroporto il giorno della vostra partenza, visto che però ci sono diverse fermate e diversi pullman memorizzate bene la vostra fermata e il vostro pullman. Per quanto riguarda il biglietto io l’ho fatto direttamente da Roma tramite l’agenzia di viaggi che ha organizzato tutto (cosa che vi consiglio di fare anche a voi), penso che però si possa fare anche direttamente sul pullman.

INIZIA L’AVVENTURA

Una volta usciti dall’aeroporto inizia la vostra avventura a Tromsø e come per ogni avventura bisogna essere preparati sia fisicamente che mentalmente. Fisicamente perché ci troviamo in un Paese con condizioni climatiche molto diverse da quelle che troviamo in Italia.

Io sono andato a dicembre e la temperatura ha sempre oscillato tra -6 e 0 gradi celcius. Nel periodo in cui ci sono stato io ha sempre nevicato e ci sono state delle giornate dove il vento era molto freddo.

Inoltre Tromsø, ma la Norvegia in generale, è un Paese “wild” e la natura (che viene rispettata dai sui abitanti) domina e molte volte per andare a vedere i posti più belli bisogna camminare e ci sono alcune attività (tipo la gita con la slitta con i cani) che richiedono uno sforzo fisico, quindi essere in buona salute è fondamentale.

Oltre che fisicamente devi essere pronto anche mentalmente perché una volta arrivato a Tromsø ti troverai in una situazione molto “strana” che al 99% non hai vissuto.

Infatti, a seconda del periodo, ti troverai in una situazione di buio perenne (detta anche Notte Polare) o luce perenne. Io, visto che sono andato a dicembre, ho trovato la Notte Polare, quindi una situazione di notte fonda anche alle 10 del mattino.

Per uno che non è abituato, specialmente all’inizio, è una situazione destabilizzante che ti fa perdere il senso del tempo. Per farvi capire meglio il senso di quello che ho detto ecco una foto che ho scattato alle 14.

La Notte Polare dura da Settembre a Marzo, dopo si verifica il fenomeno opposto conosciuto come il Sole di Mezzanotte. Tra i due non lo so quale sia il più pesante da gestire, ma sicuramente questi due fenomeni rendono il posto ancora più interessante da visitare.

Una caratteristica che ho notato che gli abitanti di Tromsø lasciano le luci delle proprie case sempre accese, anche quando non sono in casa. Inoltre, complice la Notte Polare, durante il periodo natalizio si sbizzarriscono con le luci per gli addobbi natalizi.

Un addobbo caratteristico, o almeno penso che lo sia visto che era presente in tutte le case e nei locali, è quello di attaccare alla finestra una stella luminosa a 5 punte come quella che vedi nella foto qui sotto.

COSA VEDERE E COSA FARE A TROMSØ

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Tromsø è nota anche come “campo base”, vista la sua posizione, per le spedizioni antartiche. Questo non significa però che non ci sia niente da vedere, anzi! Continuate a leggere per scoprire cosa vedere e/o fare a Tromsø.

La maggior parte degli Alberghi si trovano nel zona del porto, che può essere visto come il centro di Tromsø, che se anche è zona di porto è tenuta molto bene. La pulizia e il silenzio sono due caratteristiche che contraddistinguono Tromsø.

Da questa posizione la prima cosa da vedere sicuramente è la Cattedrale dell’Artico, famosa per essere la Cattedrale più a Nod d’Europa. Per raggiungerla, partendo dal porto, bisogna attraversare il Bruvegen Bridge. Questo ponte vi farà attraversare un piccolo tratto del Mare Norvegese, quando vi troverete al centro del ponte la vista sarà molto suggestiva.

Una volta attraversato il ponte (vi anticipo che è una bella passeggiata) vi troverete davanti la Cattedrale più a Nord d’Europa.

Anche se viene chiamata Cattedrale formalmente non lo è, ma è una semplice chiesa. La Cattedrale dell’Artico è stata costruita nel 1965 con un stile moderno. È la costruzione più famosa di Tromsø e sicuramente la sua caratteristica è quella di essere quella più posizionata a Nord d’Europa.

C’è da dire che per chi viene da città con una “storia artistica” più di spessore magari non rimarranno colpiti da questa chiesa, però vale la pena visitarla.

Rimanendo sempre in ambito religioso andiamo a visitare la Cattedrale di Tromsø. Questa volta, a differenza della Cattedrale Artica, questa è veramente una Cattedrale.

Questa è la Cattedrale protestante più a Nord del mondo ed è anche l’unica che è stata costruita in legno in Norvegia. Questa Cattedrale è un esempio di architettura neogotica.

La sua bellezza è nella sua semplicità infatti, a differenza delle Cattedrali a cui siamo abituati, ha delle forme molto semplici e lineari. Si trova nel centro storico di Tromsø e anche questa è da vedere perché ne vale la pena. Come potete vedere nella foto si trova una statua, è quella di bronzo della Madonna con il bambino.

Altro posto da vedere è il porto di Tromsø, che a differenza dei soliti porti è molto pulito e tenuto bene. Davanti al porto possiamo trovare una serie di Hotel e locali per mangiare in stile norvegese (le classiche casette di legno), ma anche in stile moderno.

Io ho soggiornato proprio in un Hotel che si trova davanti al porto e mi sono trovato molto bene, perché comunque sei posizionato in maniera strategica per raggiungere velocemente qualsiasi punto della città. Inoltre da questo porto partono tutte le spedizioni di whale whatching.

Anche qui a Tromsø non mancano i musei da vedere, anche questi sono molto particolari, nella fattispecie sto parlando del museo Polarmuseet. In questo museo troverete la ricostruzione della storia delle spedizioni al Polo Nord. In pieno stile norvegese il museo è ospitato in un capannone industriale dell’Ottocento.

Dietro questo museo troviamo la casa del più famoso esploratore norvegese (al quale è stato dedicato anche un mezzobusto): Roald Amundsen. È chiamato anche “l’esploratore dei due poli” perché riuscì a raggiungere sia il Polo Nord e il Polo Sud.

Altro posto che dovete vedere è Polaria, qui potrete farvi una cultura sui grandi temi che riguardano il Polo Nord. Dal riscaldamento globale allo scioglimento dei ghiacciai. Adatto anche per i bambini.

DOVE E COSA MANGIARE A TROMSØ

Trovare il posto giusto dove mangiare e soprattutto sapere cosa mangiare è fondamentale quando si viaggia. Io sono dell’idea che quando si viaggia bisogna assaggiare il cibo locale, perché anche la cucina è cultura e conoscere nuovi sapori sicuramente arricchirà il nostro bagaglio culturale.

Il primo che vi suggerisco è Peppes Pizza, si lo so lo so cosa stai per dire “ma come hai appena scritto che è importante assaggiare il cibo locale e ti mangia una pizza in Norvegia?

Premesso che per un italiano questa non è una vera pizza, però quella che fanno in questo locale è abbastanza buona. Ok, la pizza non è un cibo tipico norvegese però questo posto per un’emergenza può andare bene. Ad esempio sono arrivato tardi a Tromsø e questo era l’unico posto aperto per mangiare, torna utile anche in quelle giornate dove tutto è chiuso (ad esempio la domenica).

Inoltre fa anche il Take Away, quindi potete prendere la vostra pizza e andarla a mangiare dove volete. Solitamente l’attesa per il take away è di 10/15 minuti.

Se invece volete mangiare del cibo tipico norvegese allora vi consiglio di andare da Full Steam Tromsø AS. Il locale è molto carino e pulito, internamente c’è anche un piccolo museo da vedere, e il personale è molto simpatico e professionale e parlano norvegese, inglese e italiano (solo uno dei camerieri). ⁣ ⁣ Il cibo è molto buono e viene presentato sempre molto bene nei piatti. Qui puoi assaggiare la Balena, la Renna, lo Stoccafisso e dei dolci veramente buoni. ⁣

A CACCIA DELL’AURORA BOREALE

Se vieni a Tromsø uno dei motivi è quello di vedere l’Aurora Boreale o come dicono i norvegesi “cacciare l’Aurora Boreale“. E si perché è proprio come andare a caccia, devi inseguirla per km e aspettare per ore prima di poterla vedere, ma come succede a caccia alcune volte si torna con il bottino e altre volte a mani vuote.

Non è facile vederla, perché dipende molto anche delle condizioni meteo, ma quando la vedi lo spettacolo ti ripaga di tutte le fatiche che hai fatto. Io purtroppo non riuscito a vederla se non per pochissimi secondi e non nello splendore massimo (era poco intensa). Spero di poter tornare presto da quelle parti per poterla vedere e fotografarla bene.

Questa concetto deve essere ben chiaro, perché non è che state andando al cinema a vedere un film ma state cercando di vedere un fenomeno naturale e per questo non è detto che si presenti sempre.

ALCUNE CURIOSITÀ

Il centro storico di Tromsø è piccolo ma molto carino e tenuto bene tanto che merita di essere visto più di una volta. Ci sono bus e taxi ma secondo me non vale la pena prenderli perché potete visitare tutta Tromsø tranquillamente a piedi, inoltre in questa maniera non vi perderete neanche un dettaglio di questa città.

La moneta locale è la Corona norvegese (attualmente mentre scrivo 1 corona vale 0,093 euro), ma io non ho cambiato i miei euro e anzi vi consiglio di non farlo. Infatti a Tromsø (ma in tutta la Norvegia) utilizzano molto i bancomat e le carte di credito, praticamente da un semplice fino alla cena o un museo ho pagato tutto con il bancomat (prima di partire verificate che il vostro bancomat si abilitato per l’estero). Addirittura ho trovato un distributore di bottigliette d’acqua che accettava il pagamento con il bancomat!

Molti negozi ti rilasciano lo scontrino con il valore in corone norvegesi e in euro, molto comodo per vedere al volo quanto hai speso.

Sempre camminando per il centro, se siete golosi, vi dovete fermare da Sweet Heart, un piccolo paradiso per i golosi. Dopo una passeggiata al freddo fa sempre piacere entrare qui e comprare della cioccolata o delle caramelle. ⁣ ⁣

Se poi capitate da queste parti durante il periodo natalizio trovare molti dolci a tema. Insomma anche questo è uno di quei posti da visitare se capiti a Tromsø, non sarà una visita culturale ma sicuramente soddisferà i più golosi. ⁣ ⁣

Visto che camminerete molto e al freddo a metà mattinata vi verrà sicuramente fame, ecco se volete una merenda buona e che vi sazia allora andate a un qualsiasi supermercato di Tromsø e compratevi il pesce essiccato, viene venduto in piccole confezioni comode da mettere nello zaino.

Altra esperienza molto bella da fare quando siete a Tromsø è quella della gita con le slitte trainate dai cani. Questa è una delle cose più “selvagge” che potete fare qui a Tromsø. Sarai te a guidare la slitta, prima però dovrai fare “amicizia” con i cani e seguire le istruzioni (fondamentali) che ti dirà la guida.

La gita è di gruppo e c’è sempre una guida che ti dirà il percorso e per qualsiasi problema, ma quando la slitta parte e i cani iniziano a correre sei solo te, l’odore di cane selvaggio (che ti rimarrà nelle narici per ore) e l’avventura che stai vivendo. Spettacolare!

CONCLUSIONI

Insomma è un viaggio veramente speciale che (quando si potrà viaggiare nuovamente) vi consiglio di fare, specialmente se amate fare le foto. Qui di posti stupendi da fotografare ne troverete tanti.

Se volete vedere le altre foto che ho scattato a Tromsø andate sulla mia pagina Facebook. Se ritieni che questo post sia utile CONDIVIDILO sui tuoi Social Network  e lascia una VALUTAZIONE sfruttando le stelline qui sotto. Inoltre se vuoi puoi seguirmi sulla mia Pagina Facebook: Andrea Toxiri.

Due strumenti utili per il microstock

Oggi andiamo a vedere due strumenti utili per il microstock

Prima di iniziare a parlare di questi due strumenti vediamo velocemente cos’è il microstock. Se sei un giornalista che scrive per una testata online oppure un blogger e hai bisogno di alcune foto per il tuo ultimo articolo dove ti rivolgi (se sei onesto e non prendi le foto a caso su internet)?

Si esatto, ti rivolgi ad una piattaforma microstock. Se ti fai un giro su Google ne trovi diversi, alcuni più famosi e altri meno. Io personalmente lavoro con Shutterstock, Adobe Stock, Getty Images, Pond5 e Pixabay.

Naturalmente il microstock non è solamente foto ma trovate anche molti video, detti footage, che potete usare per i vostri lavori.

DUE STRUMENTI PER OTTIMIZZARE IL FLUSSO DI LAVORO

Il primo tool che andiamo a vedere si chiama Dropstock.io, strumento molto utile per trovare le migliori keywords da usare quando caricate le vostre foto sulle varie piattaforme di microstock.

Avete capito bene, il microstock funziona come quando scrivete un post per il vostro blog. Se usate le keyword giuste aumenterete la probabilità di successo, che in questo caso significa che la vostra foto verrà trovata più facilmente e quindi aumentare la probabilità di vendita.

DROPSTOCK

Una volta che entrate , dopo che vi siete loggati, in alto trovate un menù e a voi (in questo momento) interessa la voce Keyword Tool. Se cliccate vi si apre un sotto-menù con le seguenti voci:

  • Keywords from Title
  • Keywords from Title Batch Tool
  • Keyword research tool

Iniziamo a vedere Keywords from Title, cliccando qui vi troverete in una pagina dove troverete una “maschera”. In questa maschera potete inserire il Titolo e/o la Descrizione che volete dare alla vostra Foto/Video e Dropstock vi tirerà fuori le Keywords per migliori.

Keywords from Title Batch Tool ha la stessa funzione del precedente (Keywords from Title) solo che la procedura viene automatizzata. Infatti in questo menù dovrai caricare un file CSV (che puoi creare con un editor di testo) di massimo 200 righe, all’interno di questo file dovrai inserire i Titoli e le Descrizioni delle foto/video che vorrai caricare.

Keyword research tool è la funzione più interessante di questo tool perché ti permette di fare delle analisi di rendimento per ogni singola parola chiave.

KEYWORD TOOL SHUTTERSTOCK

Questo tool è comodo se usi Shutterstock come piattaforma di microstock, anche in questo caso serve per trovare le migliori keywords per le vostre foto/video. Come avete capito (l’avete capito si 😀 ?) le keywords giuste sono molto importanti per il successo delle vostre foto/video.

Per raggiungere il Keywords Tool di Shutterstock cliccate qui, naturalmente prima dovete loggarvi con il vostro account Shutterstock. Una volta dentro potete scegliere se vi servono le keywords per una foto, illustrazione, immagini vettoriali o video.

Inserite una keyword che rappresenti il contenuto che volete caricare, a questo punto vi appariranno una serie di contenuti già pubblicati da altri utenti.

Ora seleziona i 3 contenuti che di più si avvicino a quello tuo e sulla destra (nella sezione Keywords suggestions) ti appariranno le keywords giuste per quel contenuto.

A questo punto cliccate su quelle che vi interessano che appariranno nella sezione My Keywords. Una volta che avete terminato cliccate sul tasto Copy e in questa maniera tutte le keywords saranno pronte per essere incollate sui vostri contenuti.

CONCLUSIONI

Questi strumenti sono molto utili e soprattutto aiutano a migliorare il flusso di lavoro, fondamentale per lavorare con il microstock.

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Come scattare in RAW con lo smartphone usando Lightroom

Oggi andiamo a vedere come utilizzare, in modo “alternativo”, l’applicazione Lightroom con il nostro smartphone

Prima di cominciare vediamo velocemente, per chi non lo sa, cosa sia un file RAW. Anche se non siete esperti fotografi non vi spaventate, il concetto è molto semplice. Avete presente i negativi fotografici che usano le macchinette analogiche? Ecco, il formato RAW è l’equivalente del negativo fotografico.

Le moderne macchine reflex (e mirrorless) ti permettono di decidere se salvare le tue foto nel classico formato JPG oppure in RAW. Il professionista della fotografia, ma anche l’amatore che ama post-produrre, sceglie sempre il formato RAW perché questo formato ti permette lavorare la foto avendone il pieno controllo e ti permettere anche di recuperare “situazioni estreme”. Invece con il formato JPG non hai queste possibilità.

Non tutti moderni smartphone, se non ricordo male solo il Samsung Galaxy S9+ e l’Apple iPhone XS, permettono scattare foto nel formato RAW se non tramite alcune applicazioni (sia per iOS che per Android). Io uso da sempre quella che secondo me è la migliore applicazione: Lightroom.

L’applicazione Lightroom è completa, professionale, di facile utilizzo e inoltre ti permette una continuità di lavoro dal pc allo smartphone. Come? Continua a leggere che te lo spiego.

LIGHTROOM: NON SOLO POST-PRODUZIONE

L’applicazione Lightroom, oltre per post-produrre le foto, ti permette anche di scattare le foto in formato DNG (che è uno dei formati RAW che ci sono in giro). La prima cosa che dovete fare è scaricare l’applicazione che trovate sia per iOS che per Android.

Una volta che entrate l’applicazione vi chiederà di loggarvi con il vostro account, se avete già un account Adobe potete utilizzare quello altrimenti ve ne create uno. A cosa serve questo account Adobe? Vi ricordate quando ho scritto “della continuità lavorativa da pc a smartphone?” Ecco serve a proprio a questo.

Infatti se lavorate loggati potete salvare i vostri lavori sul cloud che vi mette a disposizione Adobe e quindi potete iniziare a lavorare sul vostro PC e finire il vostro lavoro sullo smartphone/tablet o viceversa. Inoltre potrete usufruire dei vari servizi Adobe.

Una volta che siete entrati troverete in basso a destra l’icona della macchina fotografica, cliccate e vi troverete davanti a questa schermata.

Come potete vedere in alto (posizione centrale) trovate la scritta DNG, questo significa che state scattando in formato RAW. Se cliccate su DNG potete scegliere se scattare in JPG o in DNG.

In basso invece trovate le classiche impostazioni che trovate su una reflex (ISO, apertura, tempo di scatto etc..), questo perché io ho impostato la funzione PRO. Le altre funzioni che avete a disposizione sono Automatica e HDR.

A questo punto, una volta scattata la foto, potete lavorare la foto direttamente nell’applicazione (la troverete nella libreria dell’applicazione).

CONCLUSIONI

Voi la usate questa funzione di Lightroom? Che programma usate per fare editing?

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