LinkedIn e i fenomeni del web

Questo post nasce da un piccolo esperimento che ho fatto la settimana scorsa su LinkedIn. Un esperimento che mi ha confermato un concetto che avevo letto nel libro di Jonah Berger: “Contagioso”.

LinkedIn è uno dei Social più performanti ma bisogna stare sempre attenti ai fenomeni del web che sono sempre presenti e che aspettano solamente l’occasione giusta per colpire.

 

“La collera e l’ansia inducono le persone a condividere perché, come la meraviglia, sono emozioni intense, ad alto tasso di eccitamento; innescano la scintilla , scuotono e spingono all’azione. L’eccitamento è anche una delle ragioni per cui le cose divertenti vengono condivise.”

 

In questi ultimi mesi LinkedIn sta vivendo momenti di gloria, gli utenti aumentano ed è uno dei Social più performanti. Su questo Social trovi molti professionisti validi e se usato bene può essere anche uno strumento per trovare collaborazioni e/o lavori. Come in tutte le cose che stanno vivendo un momento di gloria c’è un però, anche in questo eco-sistema ci sono i fenomeni del web.

Il fenomeno del web è quello che si barrica dietro il proprio titolo e poi non è in grado neanche a leggere un post, ha sempre la battuta pronta in stile cabaret di bassa lega, non riesce a sostenere un confronto senza offendere ogni tre per due.

 

IL POST DELLA DISCORDIA

Giovedì verso le 12 ho pubblicato un post dove andavo a “difendere” Instagram dai soliti attacchi degli esperti del settore, in questa difesa andavo a rivendicare il vero ruolo di Instagram: è un Social per gli amanti della fotografia.

 

 

Cosa ha dato fastidio di questo post? Il fatto che difenda Instagram? No, la prima accusa che mi è stata rivolta è che visto che vengo dal mondo IT io NON posso parlare di Instagram e di Social Media. Naturalmente quando ho chiesto il perché non ho avuto risposte, ma solamente offese.

La seconda accusa è nata dal fatto di non aver letto bene il post che ho scritto (o di non averlo capito), infatti mi è stato detto di non poter parlare di cose che non conosco come Comunicazione, Marketing e Personal Branding perché io vengo dal mondo IT.

È vero non ho basi approfondite su queste tre discipline (che comunque mi affascinano) ma faccio anche notare che io non le ho menzionate nel mio post. Io parlo di marketta, che non è marketing/comunicazione/Personal Branding.  L’ultima cosa che ha fatto arrabbiare gli addetti ai lavori (e la cosa era voluta per smuovere la discussione) è stata l’affermazione: “Su Instagram non trovi i rompicoglioni, saccenti e complottisti come puoi trovare ad esempio qui su LinkedIn.

Tutto questo ha portato la discussione fuori dal focus del mio post, ovvero che secondo me Instagram non è adatto per le markette ma invece è ottimo per gli amanti della fotografia (che non significa che devi essere un fotografo professionista per usarlo).

 

CONCLUSIONI

Ragionare per titoli accademici è di un retrogrado specialmente in questa era dove l’informazione viaggia alla velocità della luce, ma tutto questo i fenomeni del web non lo sanno. In 10 anni che frequento la blogosfera e i Social di fenomeni del web ne ho visti tanti, ma ogni volta mi lasciano sempre perplessi i loro ragionamenti.

Se vuoi dire la tua, su Instagram e/o sul mio post, puoi sfruttare i commenti sotto questo post o se vuoi parlare anche te di qualche incontro/scontro con i fenomeni del web.

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Legend per rendere fantastiche le tue Stories su Instagram

Se usi Instagram le Stories sono importanti, quindi facciamole bene. Oltre alla nostra fantasia possiamo usare anche delle applicazioni ad hoc per creare Stories interessanti.

Legend è l’applicazione che ti permetterà di migliorare le tue Stories di Instagram, insieme alla vostra fantasia questa applicazione può essere veramente molto utile per rendere le vostre Stories ancora più interessanti.

Se usi Instagram non puoi ignorare le Stories perché sono uno strumento per aumentare la visibilità del vostro profilo. Naturalmente, visto che ormai siamo in tanti, per attirare visite sul vostro profilo le vostre Stories devono essere interessanti. Legend è disponibile sia per iOS che per Android, quindi cosa aspetti ? Scaricala ed inizia a creare!

 

COME USARE LEGEND

Legend ti permetterà di creare dei testi animati (in formato video o GIF) con diversi stili di animazione, inoltre potrai scegliere se inserire o meno una foto di sfondo e quali filtri e colori usare. Unico neo di questa applicazione è che non salva il file generato in un formato adatto per le Stories.

Questo problema però si può risolvere utilizzando Adobe Spark Post (ne ho parlato qui) che ti permette di creare un post che le giuste dimensioni a seconda su quale Social vuoi pubblicare. Una volta che facciamo partire Legend la prima cosa che dobbiamo fare e scrivere il testo che vogliamo utilizzare.

Dalla stessa schermata possiamo decidere se inserire una foto come sfondo, basta cliccare sull’icona in basso al centro. Successivamente possiamo decidere il tipo di animazione da utilizzare. Una volta arrivati a questo punto possiamo decidere che tipo di colore utilizzare per il testo e dove condividerlo (nel nostro caso su Instagram). Il file generato viene salvato anche sul vostro smartphone.

 

CONCLUSIONI

L’utilizzo di questa applicazione è veramente semplice ma, secondo me, allo stesso tempo se usata bene può essere utile. Legend l’ho scoperta grazie ad un post di Giacomo Lucarini (che trovi qui), dove oltre a questa applicazione ne puoi trovare altre quattro veramente interessanti.

Tu le usi le Stories di Instagram? Che ne pensi di questa applicazione? Lascia il tuo contributo nei commenti, se invece vuoi vedere le mie Stories le trovi al mio account MrTozzo81.

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Al prossimo post !!!

 

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Il Romics visto da dietro la macchina fotografica

Il Romics è uno dei più grandi eventi per gli amanti del Cosplay, ma è anche un evento importante per gli amanti della fotografia.

Il Romics è alle porte (quest’anno si svolgerà nel periodo 5-8 aprile) e i fotografi, pro e amatoriali, stanno già preparando le macchine fotografiche per immortalare i cosplayer che arriveranno da tutta Italia. Questa di aprile sarà la mia terza volta al Romics e anche io mi sto preparando per affrontare al meglio questo evento.

Se vai li per fare foto la cosa più importante che devi fare è decidere che obiettivo/i utilizzare cercando di ottimizzare il più possibile per ridurre il peso da portare dietro. Infatti le giornate del Romics sono caratterizzate principalmente da due cose:

 

  • Caffé (la giornata è lunga e per andare avanti avrai bisogno di tanta caffeina)
  • KM…tanti KM a piedi

 

Quindi avere lo zaino leggero può aiutare sulla distanza per non arrivare la sera completamente devastato.

 

COSA PORTERÒ NEL MIO ZAINO

Naturalmente la prima cosa che metterò nel mio zaino sarà il corpo macchina, la mia cara e vecchia Nikon D80 che ancora fa molto bene il suo lavoro. Ora arriva la decisione più difficile e importante da prendere, che obiettivo usare? Nelle passate edizioni io ho usato il 70-300mm e il 50mm, ma questa volta penso di usare il 35mm.

Ogni obiettivo ha le sue caratteristiche e anche le sue tipologie di foto, il mio consiglio è di portarne un paio e capire che tipo di foto vuoi fare. Solitamente quando faccio foto alle persone preferisco utilizzare obiettivi a focale fissa (come il 50mm o il 35mm), questo tipo di obiettivo mi permette di entrare di più nella scena.

Inoltre con questo tipo di obiettivo ti permette di instaurare un dialogo con la persona che stai fotografando. Invece con il 70-300mm puoi fare foto particolari, fotografando i soggetti in pose spontanee oppure andando a fotografare un dettaglio. Altro strumento che non può mancare è il treppiede che avere una doppia funzione:

 

  • Da usare con la macchina fotografica (per fare magari foto panoramiche del Romics)
  • Da usare per metterci il flash (in questo caso avrai bisogno dei trigger per il flash)

 

Sicuramente non possono mancare i filtri UV per le foto in esterna e il flash quando vai sui “set interni”. Per finire non può mancare, per gestire al meglio le luci, un pannello riflettente.

 

CIAO, TI POSSO FARE UNA FOTO?

Ecco questa sarà la frase che utilizzerete di più durante il Romics: Ciao, ti posso fare una foto? I cosplayer vengono al Romics per farsi fotografare ma questo non significa che possiamo sequestrarli per ore facendo 200 scatti. Io mi sono dato una regola, al massimo 3 scatti per cosplayer: figura intera, piano americano e primo piano.

 

 

 

 

 

FINITO IL ROMICS SI INIZIA A LAVORARE

Una volta terminato il Romics, ricordatevi di prendere anche i contatti Social delle persone che fotografate, inizia la fase più lunga (dipende anche da quante foto avete fatto), la post-produzione.

Io solitamente per ogni foto effettuo sempre due salvataggi, uno a bassa risoluzione per il web e uno in alta risoluzione se mi viene richiesta una copia dal soggetto fotografato. Non vi scordate poi il backup, fondamentale per non perdere tutto il vostro lavoro.

 

CONCLUSIONI

Questo è il Romics visto da dietro la macchina fotografica, voi come vi muovete? Avete qualche suggerimento? Lasciate il vostro contributo nei commenti sotto questo post.

Detto questo ci vediamo in Fiera per fare qualche foto e come si dice in questi casi: Buona Luce!!

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GetLinkInfo il tool per verificare l’origine di uno short-link

Girando sul web spesso capita di vedere articoli con short-link (link generati con Google Shortner o Bit.ly) e spesso molte persone non cliccano perché giustamente non si fidano.

GetLinkInfo è un tool che ti permette di verificare la bontà di uno short-link prima di aprirlo e vedere anche il link originale. Se frequentiamo sempre i soliti siti/blog anche se apriamo uno short-link non dovremmo avere problemi, ma se proprio non ci fidiamo o troviamo un post di un nuovo blog, allora questo tool può essere utile.

 

COME USARE GETLINKINFO

Se vogliamo usare GetLinInfo basta andare sul sito http://www.getlinkinfo.com/ ed inserire lo short-link nel box apposito. Una volta cliccato sul tasto Get Link Info il tool analizzerà il link che gli avete dato impasto, una volta terminata l’analisi il risultato sarà il seguente.

 

GetLinkInfo

 

Quelle che vedete in foto è il report che genera il tool GetLinkInfo, possiamo vedere l’url dello short-link e l’url originale e come potete vedere entrambi i link sono risultati Safe (quindi sicuri).

Inoltre possiamo vedere il titolo originale del link e se il sito è privo di malware oppure no, insomma se vediamo tutto verde possiamo procedere.

 

CONCLUSIONI

Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, questo tool può essere d’aiuto ad evitare problemi che potrebbero compromettere i nostri dispositivi e il nostro lavoro. GetLinkInfo l’ho scoperto grazie al blogger Bennaker.com.

Come ho già scritto nel post “Social PR, cosa fare dopo che hai pubblicato un post” interagire, socializzare e frequentare i blog dei nostri colleghi blogger può essere molto utile per noi e crescere professionalmente.

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Revive Old Post il plugin per pubblicare i vecchi post

Revive Old Post è il plugin che ti permette di pubblicare i vecchi post sui Social Media aumentando così le visite sul tuo sito.

Revive old post è un plugin di wordpress che ho scoperto grazie a un post di Riccardo Scandellari. Questo plugin serve per pubblicare quando vuoi tu in modo automatico i vecchi post del tuo blog.

Questo plugin permetterà di tenere sempre alta l’attenzione verso il tuo blog aumentando le visite e magari anche ottenere qualche nuovo lettore fidelizzato. Il plugin è gratuito, ma in questo caso puoi solo usare la condivisione su Twitter e Facebook, mentre se paghi e prendi la versione PRO puoi condividere anche su LinkedIn, Xing e Tumblr.

 

CONFIGURARE REVIVE OLD POST

Una volta installato il plugin, all’interno del Pannello di Controllo, nella nostra barra a sinistra  apparirà la voce Revive Old Post. Cliccando possiamo entrare nel pannello per configurare il plugin, una volta dentro la prima schermata che troviamo è quella degli account.

Come ho detto prima nella versione free possiamo usare solamente la condivisione su Twitter e Facebook, quindi basta cliccare sopra l’account che vogliamo utilizzare e autenticarsi con le nostre credenziali. Un volta deciso gli account possiamo passare alla seconda schermata: General Settings.

 

GENERALE SETTING

In questa schermata puoi decidere le tempistiche e la quantità delle condivisioni, in particolare:

  • Intervallo minimo di condivisione
  • Età minima e Età massima (in giorni) per condividere un post, ovvero puoi decidere di far condividere i post che sono stati pubblicati al meno da 10 giorni e al massimo da 60 giorni
  • Numeri di post da condividere ogni volta
  • Cosa condividere: post o pagina
  • Se tracciare i post con Google Analytics
  • Escludere o Includere le categorie di un post
  • Decidere la dimensione della foto da allegare

Definita questa configurazione possiamo passare alla terza schermata, Post Format.

 

POST FORMAT

In questa sezione possiamo definire il formato del post che deve essere condiviso.

  • Contenuto del Post: vuoi condividere solo il titolo, solo il corpo del post, titolo e corpo
  • Lunghezza del post (nel caso di Twitter 140 caratteri)
  • Se vuoi aggiungere un testo al post da condividere
  • Se vuoi includere un link
  • Se vuoi includere gli hashtag

Terminata la configurazione ora possiamo iniziare a condividere i nostri post in automatico, per farlo prima bisogna prima premere sul tasto SAVE e poi su START SHARING.

 

CONCLUSIONI

Il bello di WordPress è quello di avere dei plugin che ti possono aiutare a lavorare meglio e a migliorare le prestazione del tuo blog. Tu lo usi? Conosci altri plugin utili per il blog? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto il post, se invece vuoi approfondire altri argomenti su wordpress ti consiglio questi post:

 

 

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