Aprire un blog? Lascia perdere non ti conviene!!

Aprire e gestire un blog non è così facile come ti  vogliono far credere, è un vero sbattimento. Lascia perdere, trovati un hobby più divertente.

Ecco che arriva l’ennesimo tizio che vuole aprire un blog, avere anche successo e magari un giorno essere definito come blogger influencer.  Ti piacerebbe ricevere oggetti gratis da recensire, essere invitato alle feste più cool ed essere pagato per scrivere sul tuo blog ?

Ti piacerebbe ma la realtà è ben diversa da quella che sogni quando sei davanti al tuo piccolo blog, i tuoi sogni di gloria sono solamente cazzate. Prima di tutto il tuo blog è solamente l’ennesimo blog sul web, non sei nessuno, non hai credibilità, l’argomento che tratti lo trattano già mille blog più autorevoli di te.

 

NON SEI UNA WEBSTAR

Inoltre i blogger non sono webstar. Aprire un blog significa studiare tanto (si hai letto bene studiare), aprire un blog significa essere sempre aggiornati, aprire un blog significa essere sempre connessi con il web, aprire un blog significa avere a che fare con lettori che ti romperanno le scatole di continuo.

Inoltre tutte le settimane (se pubblichi una volta alla settimana, altrimenti è anche peggio) dovrai pensare a cosa scrivere nel tuo prossimo post, studiare le migliori strategie per rendere virale il tuo post (o almeno provarci).

 

LETTORI CHE TI ROMPONO

Dovrai combattere con i lettori che non leggono e commentano a cavolo, dovrai combattere con i lettori (o meglio Troll) che vorranno screditare il tuo lavoro. Dovrai combattere con i lettori e con le loro domande molte volte assurde e che non hanno una soluzione veloce. Inoltre dovrai combattere con i lettori e con le loro domande dove basterebbe usare Google per trovare la soluzione.

 

COLLEGHI SAPUTELLI

Peggio di un lettore che commenta senza leggere c’è solo il collega blogger saputello che verrà a spalare merda su di te e sul tuo blog. Perché ? Perché lui è un “professionista” del web e tu non usi il blog secondo le sue regole oppure perché vede in te un potenziale concorrente da “eliminare”.

Lui ti provoca in maniera subdola e aspetta solo una tua reazione, sbagliata, per mandare in vacca la tua debole reputazione online. Un blogger con una brutta reputazione online è un blogger inutile.

 

NON SEI SOLO UN BLOGGER

Se pensi che per fare il blogger ti serve solamente uno spazio web e scrivere ti sbagli di grosso. Il blogger del futuro, ma anche quello del presente, deve possedere diverse nozioni. Ad esempio deve saper installare il proprio CMS WordPress, deve avere ALMENO un’infarinatura di SEO, deve conoscere i programmi per lavorare le foto (non deve essere un grafico, ma almeno le basi).

Deve sapere utilizzare i Social Media, perché vero che Google e il suo traffico organico sono importanti, ma anche i Social Media portano traffico al nostro sito. Inoltre deve saper comunicare, infatti il blogger non può vivere nel suo piccolo ecosistema  ma deve uscire fuori e socializzare.

Le pubbliche relazioni online e offline sono molto importanti per fare conoscere il tuo blog, quindi se pensavi di stare isolato nella tua stanza a scrivere davanti al tuo PC mi dispiace, ma ti sbagliavi di grosso.

 

STUDIA, AGGIORNATI, STUDIA

Quando apri un blog devi studiare per capire come funzionano alcune cose ma come saprai sicuramente, nel web, quello che impari oggi domani è già vecchio. Quindi se vuoi essere sempre al passo devi studiare e aggiornarti di continuo perché altrimenti te, e il tuo blog, verrete superati da qualcuno più preparato di voi.

 

CONCLUSIONI

Sei ancora convinto di aprire un blog ? Non ti sei spaventato dopo tutte le cose brutte che ho detto sul mondo dei blogger ? Bene allora sei già un passo avanti per fare un buon lavoro, ma prima di andare ad aprire il tuo nuovo blog ti lascio una domanda, se vuoi rispondi nei commenti: “Perché apro un blog ?

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Al prossimo post !!!

 

 

Caro blogger ora cosa fai con la tua Pagina Facebook?

In questi giorni il web è in fermento perché Mark Zuckerberg ha cambiato l’algoritmo di Facebook. Ho visto Social Media Manager andare in crisi depressiva.

La tua Pagina Facebook sarà sicuramente coinvolta da questa modifica da parte di Zuckerberg, infatti il nuovo algoritmo andrà a penalizzare le Pagine Facebook per favorire i post di amici e parenti. Il motivo di questo cambio è molto semplice, Facebook deve battere cassa.

In questi anni le aziende e i professionisti sono stati attratti da Facebook, come Ulisse con le sirene, dalla frase “qui da noi è tutto gratis“. Quindi ogni azienda ha aperto la propria Pagina e ha iniziato a produrre i propri contenuti (più o meno validi) e l’ha spammati in giro.

Successivamente è arrivato il periodo del “righello” e tutti i Social Media Manager facevano a gara a chi lo teneva più grosso (il numero dei followers), una gara così spietata che molti si sono venduti parti del corpo per comprare followers. Una pratica inutile, oltre che stupida, visto che questi followers sono dormienti. Ovvero questi followers non interagiscono con la Pagina e la penalizzano.

Tempo fa ho letto un post di Bennaker dove ha descritto un esperimento dove levava quei followers (non comprati ma ricevuti in maniera spontanea) che non interagivano con la sua Pagina Facebook. Questo è il post: “Vuoi far decollare la tua Pagina Facebook? Elimina i fan “inutili”!

 

CARO BLOGGER CHE FACCIAMO CON QUESTA PAGINA?

La soluzione per non sparire da Facebook c’è, bisogna mettere mano al portafogli e pagare la nostra visibilità a Mark. Se questa soluzione può non essere un problema per grosse Aziende, potrebbe essere un problema per piccoli blogger o liberi professionisti.

Quindi come possiamo fare per non far sparire la nostra Pagina Facebook e perdere tutto quello che di buono abbiamo creato fino ad oggi ? Vi spiego alcuni piccoli “trucchi” che sto usando in questo periodo.

La prima cosa da fare è comunicare ai nostri followers che c’è la possibilità di mettere in primo piano i post della nostra Pagina Facebook. Se non sai come si fa allora ti consiglio di leggere questo mio vecchio post: “Un trucco per non perderti nessun post delle Pagine Facebook“.

Ora che hai capito come si fa crea un bel post per spiegarlo ai tuoi followers e poi lo pubblichi sulla tua Pagina. A questo punto devi pensare di investire 5/10€ per sponsorizzare il post per farlo arrivare ai tuoi followers e ai loro contatti.

Inoltre puoi pensare di stanziare un piccolo budget di 10€ mensili per sponsorizzare un post dove riassumi (con tanto di link) tutto quello che hai scritto durante il mese.

 

PROFILO PRIVATO E PAGINA FACEBOOK

A questo punto ti serve solamente di utilizzare il tuo profilo privato per spingere la tua Pagina Facebook. Ho detto utilizzare e non sostituire.

 

“DISCLAIMER: IL PROFILO PRIVATO NON È UNA PAGINA FACEBOOK, NON CREARE PROFILI PRIVATI CON IL NOME DELLA TUA ATTIVITÀ”

 

Con il profilo privato puoi fare sostanzialmente due cose: avvisare i tuoi contatti e condividere i post. Indipendentemente se tra i tuoi contatti ci sono anche dei followers della tua Pagina, ogni volta che pubblichi qualcosa, avvisa sempre che sulla tua Pagina c’è un contenuto nuovo.

Inoltre ogni volta che pubblichi qualcosa puoi sempre usare il tuo profilo privato per condividerla, perché come dice Simone Bennati sul suo blog: “È la Pagina Facebook della tua azienda, quindi datte da fa!

No non mi sono scordato dei Gruppi Facebook, ma io non credo che siano ancora una buona soluzione per aumentare la nostra visibilità. Il perché l’ho spiegato in questo post: “Gruppi Facebook: sono ancora una soluzione ottimale?

 

CONCLUSIONI

Queste, almeno per adesso, sono le mie soluzioni per dare ossigeno alla mia Pagina Facebook e per adesso i risultati arrivano. Naturalmente, ogni tanto, fa sempre bene dare una spintarella con le Facebook ADS per aumentare la visibilità. Alla fine credo 10€ al mese se le può levare anche un piccolo blogger.

Voi come vi siete preparati al cambio di algoritmo ? Anche voi adottate le tecniche che ho descritto io in questo post?  Lasciate i vostri contributi nei commenti sotto questo post, sicuramente potranno essere utili anche ad altri.

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Al prossimo post !!!

 

Influencer: io sto dalla loro parte !!

In questi ultimi mesi ho ormai notato che va di moda attaccare, molte volte senza motivo, quei personaggi che sul web vengono definiti Influencer.

L’Influencer è una figura lavorativa venuta alla ribalta in questi ultimi anni grazie alla diffusione del web e dei Social Media. Come capita sempre per le novità che non vengono capite anche l’Influencer è costretto a passare sotto le forche caudine dei veri “professionisti del web“.

L’Influencer è un personaggio del web che spesso e volentieri viene sbeffeggiato e messo alla gogna solamente perché in realtà non capiamo, o non vogliamo capire, che anche lui è una figura professionale.

Prima di continuare andiamo a vedere esattamente quale sia la definizione di questo “personaggio” così odiato da tutti: “Influencer: individui con un più o meno ampio seguito di pubblico capaci di influenzare i consumatori in ragione del loro carisma e della loro autorevolezza.

 

INFLUENCER E PROFESSIONISTI ANNI ’80

L’influencer si scontra maggiormente con quei “professionisti” con una mentalità lavorativa ferma al 1980, gente in giacca e cravatta che gode nel lavorare 14 ore al giorno (domeniche incluse). Poi ci sono quelli che escono sempre dopo le 20 così il capo vede che lavorano (anche se poi passano il tempo su Facebook).

Una mentalità lavorativa che spero muoia, spero nelle nuove generazioni, perché i lavori del futuro saranno diversi molto diversi e molto probabilmente non bisognerà passare 8 ore dentro un ufficio insieme a persone che non sopportiamo.

Certo bisogna chiarire una cosa, non tutti sono uguali. Ci sono Influencer cialtroni che campano solo di paroloni vuoti, di like e followers comprati, personaggi che portano un danno a chi l’ingaggia.

Parliamoci chiaro però, di cialtroni ne troviamo in tutte le categorie professionali: avvocati, politici, ingegneri, informatici, medici. Come è vero questo è anche vero che esistono avvocati, politici, ingegneri, informatici, medici seri e professionali come anche Influencer.

Intorno a questa nuova figura si è sviluppato l‘influencer marketing. Se siete interessati a questo argomento vi consiglio di leggere l’articolo di Matteo Pogliani: “GUIDA COMPLETA ALL’INFLUENCER MARKETING: DEFINIZIONI, STRATEGIE, OBIETTIVI, ANALISI“. 

Naturalmente vi propongo anche un articolo di Domenico Naso che invece ha una visione totalmente negativa di questi personaggi. Non voglio “influenzare” nessuno con questo post, per questo vi propongo entrambe le sponde. Naturalmente voi potete dire la vostra sfruttando i commenti sotto questo post.

 

CONCLUSIONI

Questo post nasce solamente da una mia esigenza di chiarire, promettendo a me stesso di non tornarci più su questo argomento, che non mi piace la caccia alle streghe (e tutta questa polemica che si sta generando sul web), come non mi piace fare di tutta l’erba un fascio.

Naturalmente, come già ho fatto, se l’attività è sospetta e se l’Influencer é poco chiaro è nostro diritto (come consumatori) farlo notare. Come non bisogna prendere come oro colato tutto quello che dicono, attivare il cervello e far sapere che “mi dispiace, ma quello che dici non lo trovo giusto.

Ora se volete scatenatevi sotto questo post nei commenti con il vostro pensiero in merito a questo argomento.

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Al prossimo post !!!

Post sponsorizzati su Instagram: ecco come crearli

Instagram non è solamente il “Social delle foto”, ma è un vero e proprio strumento per spingere i nostri contenuti e il nostro business.

I post  sponsorizzati su Instagram  sono lo strumento ideale per chi usa questo Social per lavoro. Infatti grazie a questa funzione possiamo portare più traffico sulle nostre foto e di conseguenza sul nostro profilo. Inoltre, grazie alla possibilità di inserire link esterni, possiamo veicolare il traffico verso un nostro sito web o servizio.

Creare un post sponsorizzato è facile, crearlo bene e che porti risultati è più difficile. Nel momento che andiamo ad impostare il nostro post una configurazione sbagliata può non farci ottenere i risultati sperati, ma ancora peggio ci farà perdere i soldi.

Naturalmente per creare i post sponsorizzati dobbiamo avere un account Instagram Business, per convertire il nostro profilo dobbiamo fare come  spiegato in questo post: “Come e perché passare al profilo business di Instagram“.

CONFIGURIAMO IL NOSTRO POST

Prima di pensare a sponsorizzare un post dobbiamo pensare a creare un post, anche questa è una operazione molto semplice ma in questo caso dobbiamo confezionare un post che funzioni per la nostra sponsorizzazione (operazione più difficile).

Post sponsorizzati Instagram

La prima  cosa da fare è scegliere la  foto da sponsorizzare, quando la caricate state attenti che non venga tagliata se cosi fosse utilizzate l’applicazione Squaready come ho spiegato nel precedente post. Ora passiamo alla parte più importante del post (oltre la foto): la didascalia.

Stiamo per pubblicare un post che dovrà essere sponsorizzato, quindi dobbiamo spendere dei soldi, cerchiamo di scrivere una didascalia che catturi la persona che guarda il nostro post e che lo invogli a cliccare sul tasto che andremo a creare durante la sponsorizzazione.

Non esiste una didascalia perfetta perché dipende molto da quello che volete sponsorizzare, sicuramente dovrà essere una didascalia che “ecciti” il lettore, se vuoi approfondire questo discorso leggi questo post: “Eccita i tuoi lettori per aumentare le condivisioni“.

TAGGA CON MODERAZIONE

Ora passiamo ai tag, Instagram permette di taggare altri account nelle nostre foto. Questa funziona, se usata bene, ci permette di aumentare la portata dei nostri post. Anche nel nostro caso (post sponsorizzati) questa funzione può tornare utile, ma dobbiamo stare attenti a non esagerare.

Io solitamente, sia per i post sponsorizzati che per quelli normali, non uso più di quattro tag anche perché un uso eccessivo rischia di farci bannare il post. Inoltre, sarà banale ma conviene sempre ripeterlo, taggate gli account attinenti con il post. Ad esempio se pubblico una foto di Roma andrò a taggare l’account del Comune di Roma, IgersRoma e RomePhotoWalk.

GEO-LOCALIZZARE I POST SPONSORIZZATI

Questa è una buona pratica da attuare sia per i post sponsorizzati che per quelli normali. Infatti aggiungendo il luogo dove è stata scattata la foto questa apparirà sulla cartina utilizzata da Instagram insieme a tutte le foto scattate nello stesso posto. Anche questa funzione ti permetterà di migliorare la visibilità dei nostri post sponsorizzati.

CONDIVIDERLO SUI SOCIAL

A questo punto dovete solamente decidere se condividere i vostri post sponsorizzati anche sui vostri Social (Facebook, Twitter e Tumblr). Ora siamo pronti e dobbiamo solamente pubblicare la nostra  foto.

HASHTAG

Una volta pubblicata la nostra foto andiamo ad inserire nel primo commento gli hashtag necessari per la nostra foto. Molti dicono che gli hashtag non servono a niente, ma secondo me non è così. Ogni hashtag permetterà di aumentare la visibilità dei vostri post naturalmente, lo so che è banale ma meglio ripeterlo, dovete usare hashtag attinenti con la vostra foto.

Vi consiglio di sfruttare Google Keep per gestire gli hashtag, spiego come fare in questo post.

SPONSORIZZIAMO I NOSTRI POST

Ora che il nostro post è stato pubblicato possiamo pensare alla sponsorizzazione, per farlo dobbiamo cliccare sul tasto “Promuovi” che trovi in basso a destra sotto il post. Una volta cliccato questa è la schermata che troverete.

post sponsorizzati

In questa schermata possiamo scegliere la CtA da far eseguire ai nostri followers:

  • Ottieni più visite sul profilo
  • Ottieni più visite sul sito web
  • Raggiungi le persone vicine a un indirizzo

Una volta scelta l’opzione passiamo allo seconda schermata, quella di configurazione, che è quella più importante. Questa seconda schermata è importante perché se viene configurata male, oltre a non ottenere i risultati sperati, butteremo i soldi investiti.

post sponsorizzati

In questa schermata le voci che dobbiamo andare a modificare sono le ultime tre: Pubblico, Budget e Durata. L’opzione Pubblico ci permette di definire il target dei nostri post sponsorizzati. In questa sezione possiamo definire l’età, il sesso, l’area geografica del nostro target e l’interesse che devono avere i nostri followers (ad esempio fotografia, street photography).

L’opzione Budget invece ci permette di definire quanti soldi investire e con quale durata, più soldi investirete e più sarà ampio il pubblico che potrete raggiungere.

L’opzione Durata invece ci permette di definire la durata della nostra promozione, ad esempio possiamo investire 10€ da spendere in una sola giornata oppure in sette giorni.

Infine sotto queste voci troviamo la modalità di pagamento (PayPal o Carta di Credito) la quale può essere modificata nella sezione Opzioni del nostro profilo. Ora siamo pronti e possiamo cliccare su “Crea promozione” per far partire la nostra promozione, naturalmente prima di essere operativa dovrà essere approvata da Instagram.

QUANDO I POST SPONSORIZZATI HANNO SUCCESSO?

I post sponsorizzati hanno le stesse caratteristiche di un post normale: quindi riceverà like, commenti e potrà essere salvato. In questo caso però non sono questi parametri che ci interessano per valutare la riuscita o meno della nostra sponsorizzazione.

Un post che ottiene 10000 like, 5000 commenti e 2 click sul nostro tasto di conversione (visita profilo, visita sito web) è un post che ha fallito. Significa che il nostro messaggio non è stato recepito o che non è stato abbastanza coinvolgente, quindi abbiamo buttato i soldi.

La fase di configurazione dei post sponsorizzati è una fase molto importante che deve essere trattata con cura, perdete qualche minuto in più perché saranno minuti ben spesi.

CONCLUSIONI

Instagram è un Social in continua crescita e ormai non può essere più ignorata per la propria attività. Usare i post sponsorizzati può darvi una mano per farvi conoscere e migliorare la vostra attività. Voi avete già usato le sponsorizzazioni ? Che risultati avete avuto? Avete avuto problemi ? Lasciate i vostri contributi nei commenti sotto questo post.

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Al prossimo post !!!

Squaready l’applicazione per ridimensionare le foto per Instagram

Squaready è l’applicazione che proprio non può mancare se ami la fotografia e se usi Instagram.

Squaready è la soluzione giusta per ottenere il formato giusto per le foto da pubblicare su Instagram. Il 90% delle foto che pubblico sul mio account Instagram (mrtozzo81) sono scattate con la mia reflex, una Nikon D80, perché preferisco avere un mezzo dove posso controllare tutti i parametri e che mi permetta di ottenere foto in alta qualità.

Tutto questo, almeno per adesso, ancora non si può ottenere con uno smartphone. Quello che ho notato è che spesso le dimensioni delle foto che andavo a scattare non andavano bene per Instagram, quindi alla fine la foto risultava tagliata sopra o sotto. Nella foto qui sotto puoi vedere un chiaro esempio del problema.

 

In molti casi il taglio è minimo, ma in altri invece era troppo evidente tanto dal farmi desistere dal pubblicare la foto. Girando su internet ho trovato un’applicazione che ha risolto questo mio problema: Squaready. L’applicazione è disponibile sia per iOS che per Android.

 

SQUAREADY: AD OGNI SOCIAL IL SUO FORMATO

Nel vecchio blog scrissi un post che parlava di Adobe Spark Post, interessante applicazione di Adobe che permette di creare il post giusto (in termini di layout) per ogni Social. A questa applicazione dovete affiancare Squaready, la quale vi permetterà di ridimensionare la foto al meglio per i vostri post.

Una volta aperta l’applicazione dovete cliccare sull’icona in alto a sinistra per iniziare a lavorare con la foto desiderata, a questo punto cliccate su “Take Photo” se volete scattare una foto direttamente da Squaready, altrimenti cliccate su Albums per scegliere una foto sul vostro smartphone.

A questo punto dovete ridimensionare la foto secondo le vostre esigenze, per farlo vi basta utilizzare due dita per aumentare o diminuire le dimensioni della foto. Nella barra in basso (sotto la foto) trovate diversi pulsanti che vi  permettono di cambiare il formato della foto, il colore dello sfondo e di modificare (tramite altra applicazione da installare: Aurora) la  vostra foto.

Una volta che la vostra foto è pronta cliccate sul baffo verde, in alto a destra, e decidete se pubblicare la foto direttamente sui Socia (Facebook, Instagram, Twitter), inviarla via email o salvarla sul proprio smartphone.

Ecco come appare una foto dopo che è stata lavorata con Squaready.

 

 

CONCLUSIONI

Questa è una di quelle applicazioni da mettere nella propria cassetta degli attrezzi specialmente se usi molto Instagram, se proprio devo trovare un difetto è la pubblicità all’interno dell’applicazione. Il problema si risolve passando alla versione a pagamento (2,29€) che ti sblocca anche qualche funzione in più.

Tu già la conoscevi questa applicazione? Conosci applicazioni alternative ? Se ti va lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

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