Cosa imparare dal caso “Birrificio ADDA”

Birrificio ADDA – Epic Fail: Quando vuoi fare TAFFO ma ti riesce meglio la parte del “cliente” di TAFFO!!

“Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla” oppure “Una generazione che ignora la storia non ha passato ne futuro”, questi due detti si adattano perfettamente al mondo dei Social.

Da quando sono nati i Social Media ci sono stati molti casi di Epic Fail che hanno creato delle grosse crisi aziendali, che tradotto vuole dire “perdita di denaro“.

Nonostante questo molti Social Media Manager (o aspiranti tali) continuano a compiere errori madornali che mettono in crisi l’azienda per cui lavorano. Il problema è che tutti vogliono fare TAFFO, ma a molti riesce meglio il ruolo di “cliente” di TAFFO.

L’ultimo caso è quello del Birrificio ADDA che pensava di creare un post “simpatico” in occasione del Ponte di Pasqua e invece ha creato solo un grande Epic Fail.

COSA DOBBIAMO IMPARARE DA QUESTO EPIC FAIL

  1. Non impariamo dal passato
  2. I Social, specialmente se vengono usati per lavoro, non devono essere usati con leggerezza
  3. I Social sono dei mezzi potenti per Aziende e Professionisti se usati bene, ma se usati male possono essere paragonati ad un boomerang che ti arriva dritto in faccia…fa male
  4. I soldi che risparmi affidando la gestione dei tuoi canali Social al “cugggino” di turno verranno spesi durante l’EPIC FAIL e arriverà l’EPIC FAIL
  5. Accendere il cervello prima di accendere il computer

CONCLUSIONI

Questi sono i 5 punti che sono venuti in mente a me dopo che ho letto il caso del Birrificio ADDA, tu invece cosa hai pensato? Lascia il tuo contributo, se vuoi, nei commenti sotto questo post.

Se ritieni che questo post sia utile CONDIVIDILO sui tuoi Social Network e lascia una VALUTAZIONE sfruttando le stelline qui sotto. Inoltre se vuoi puoi seguirmi sulla mia Pagina Facebook: Andrea Toxiri.

Crea il tuo Portfolio fotografico con Adobe Portfolio

Creare un Portfolio non è mai stato così facile grazie ad Adobe Portfolio.

Se lavori con la fotografia saprai benissimo che avere un Portfolio è fondamentale.

Quindi se vuoi creare il tuo Portfolio hai due possibilità, lo crei utilizzando il tuo sito web (che ti consiglio di avere anche con una sezione blog) oppure sfrutti un servizio affidabile come quello di Adobe.

ADOBE PORTFOLIO

Adobe Portfolio è un servizio, fornito da Adobe, che ti permette di creare e gestire il proprio portfolio molto facilmente e senza troppi sbattimenti. Il primo passo è quello di creare un proprio account su Adobe, una volta dentro possiamo iniziare a creare il nostro portfolio.

Se è la prima volta che entriamo troveremo solamente la voce “Nuovo Sito” e l’icona “+” che ci permetterà di creare il nostro portfolio.

Come potete vedere dalla foto potete creare diverse sezioni all’interno del vostro sito, questo vi permetterà di organizzare al meglio i vostri lavori. Sulla colonna di sinistra trovate il menù per gestire il vostro portfolio, cliccando sull’icona “+” avrai la possibilità di creare:

  • Una Pagina
  • Importare l’album da Lightroom
  • Creare una Galleria
  • Creare un collegamento ad una pagina esterna

Se invece clicchiamo sull’icona sopra (quella che ha la forma di tante finestre sovrapposte) possiamo gestire i contenuti delle Pagine e delle integrazioni da siti esterni.

Se vogliamo levare una sezione dal nostro Portfolio senza cancellarla, basterà deflaggare la voce corrispondente. Se poi andiamo nella sezione “Integrazioni” possiamo fare lo stesso procedimento con i servizi esterni come Lightroom, Adobe Stock e Behance.

Continuando verso l’alto sul nostro menù, cliccando sull’icona a forma di matita puoi personalizzare la progettazione del tuo sito. In particolare puoi personalizzare la singola Galleria, tutte le Gallerie o il sito completo.

Se invece andiamo verso il basso sul menù troviamo l’icona a forma di rotella dove possiamo trovare l’impostazioni generali del nostro sito, dal banner cookie alla possibilità di modificare la password per accedere al Pannello di Amministrazione del nostro sito.

L’ultima icona in basso, sotto l’icona a forma di rotella, serve per cambiare il tema al nostro Portfolio. Una volta finita tutta la configurazione è il momento di pubblicare il nostro Portfolio, ad esempio il mio lo potete trovare qui: Andrea Toxiri Photo.

CONCLUSIONI

Una cosa molto interessante di questo servizio è la possibilità di integrare il proprio Portoflio Adobe Stock direttamente su Adobe Portfolio. Prima di tutto dal tuo account Adobe Stock devi creare le tue collezioni, ad esempio io le ho create in base al tipo di foto (food, wild, people etc..).

Una volta creata la collezione, direttamente da Adobe Stock, potete integrarla su Adobe Portfolio. Sopra la Collezione appena creata, in alto a destra, trovate tre puntini. Cliccateci sopra e si aprirà un menù, qui trovate la voce “Condividi in Adobe Portfolio” e il gioco è fatto.

Se hai domande o se vuoi aggiungere altro sfrutta i commenti sotto questo post.

Se ritieni che questo post sia utile CONDIVIDILO sui tuoi Social Network e lascia una VALUTAZIONE sfruttando le stelline qui sotto. Inoltre se vuoi puoi seguirmi sulla mia Pagina Facebook: Andrea Toxiri.

[RECENSIONE]: Neewer Pannello Luce Led dimmerabile

Oggi vi porto la recensione di un pannello luce led dimmerabile della Neewer.

Oggi per questa prima recensione ho deciso di parlare di un prodotto che ho comprato qualche mese fa utile per la mia attività fotografica.

Il prodotto è della Neewer ed è un Pannello di Luce Led dimmerabile. Come puoi leggere anche nella sezione Chi Sono del mio sito una della mie attività fotografiche è quella del Microstock.

A casa mi sono creato un piccolo studio fotografico e quello che mi mancava era proprio una luce fissa che fosse dimmerabile (ovvero può variare la potenza luminosa) e che fosse un prodotto valido, quindi ho puntato su Neewer.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

COME FUNZIONA

Nella scatola troviamo il pannello led, la batteria, il carica batteria e l’istruzioni per utilizzarlo anche se è così facile utilizzarlo che non serve leggerle.

Una volta che avete caricato la batteria dovete inserirla nell’apposito slot che trovate dietro il pannello e accendetelo. Invece quando dovrete levarla vi basterà premere il pulsante Push che trovate di fianco alla batteria e sfilarla.

Dietro trovate anche l’attacco per collegare il pannello direttamente alla corrente senza usare la batteria. Inoltre, sempre sulla parte posteriore, trovate anche un comodo display dove potete trovare le seguenti informazioni:

  • Percentuale della batteria
  • Potenza della luce
  • Temperatura della luce

Il fatto di poter cambiare l’intensità della luce e la sua temperatura (luce più fredda, luce più calda) rende questo pannello molto versatile e utile per ogni tipo di set fotografico, dallo still life al portrait.

Il pannello ha il classico attacco a vite, quindi può essere montato su un treppiedi e anche direttamente sulla macchina fotografica. Anche con un uso intenso, grazie alle fessure che si trovano sulla parte posteriore, non scalda tantissimo.

CONCLUSIONI

Insomma a distanza di mesi sono molto soddisfatto di questo acquisto che ha arricchito il mio piccolo studio fotografico casalingo. Se lo volete acquistare potete cliccare sula banner qui sotto.

“Il sito partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente al mio sito di percepire una commissione pubblicitaria”

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Se ritieni che questo post sia utile CONDIVIDILO sui tuoi Social Network e lascia una VALUTAZIONE sfruttando le stelline qui sotto. Inoltre se vuoi puoi seguirmi sulla mia Pagina Facebook: Andrea Toxiri.

Usare le Storie di Facebook per portare traffico su Instagram

Hai mai pensato ad utilizzare le Storie Facebook per portare traffico al tuo account Instagram?

Tu le usi le Storie di Facebook? No? Male, anzi malissimo, perché può essere un buon metodo per portare traffico sul tuo profilo Instagram e non solo!

Una della funzioni più interessanti di Instagram è quella di poter inserire i link dentro le Storie ma c’è un ma, infatti per poter avere questa funzione devi avere almeno 10K di follower.

Risultato difficile da raggiungere se ti muovi in maniera onesta, quindi come possiamo fare per aumentare il traffico al nostro profilo Instagram o ai nostri lavori?

FACEBOOK TORNA AD ESSERE UTILE

Semplice, usiamo Facebook! Si hai letto bene, finalmente ho trovato un motivo per tornare ad usare seriamente Facebook. Infatti all’interno delle Storie di Facebook è possibile inserire un link.

ANDIAMO A CREARE LA NOSTRA STORIA

Creare una Storia è molto semplice perché si crea come un semplice post.

L’impostazione della Storia è sempre uguale:

  • Titolo della foto (accompagnato da un emoji)
  • Hashtag
  • Link
  • Manine che indicano giù (il perché lo capirete dopo)

Una volta impostato il nostro post possiamo andare avanti cliccando su Condividi.

A questo punto potete scegliere se condividere il post sulla tua bacheca oppure nelle tue Storie, noi scegliamo la seconda. Ecco questo è il risultato che otteniamo.

Adesso avete capito a cosa servono le manine che indicano giù? Si esatto servono per indicare dove cliccare per vedere il contenuto.

CONCLUSIONI

Questa funzione io la uso sia per portare traffico al mio profilo Instagram e sia per pubblicizzare le mie foto su Adobe Stock, ShutterStock e Getty Images.

Ecco questo, secondo me, è un utilizzo intelligente dei Social Media e in questo caso anche un Social come Facebook (che ultimamente usavo poco) può tornare utile.

Tu come le sfrutti le Storie? Le usi? Hai altri metodi per sfruttare al meglio i Social? Se ti va puoi lasciare il tuo contributo nei commenti sotto questo post.


Se ritieni che questo post sia utile CONDIVIDILO sui tuoi Social Network  e lascia una VALUTAZIONE sfruttando le stelline qui sotto. Inoltre se vuoi puoi seguirmi sulla mia Pagina Facebook: Andrea Toxiri.

Perché NON devi inserire la firma nelle foto

È veramente utile firmare le foto prima di pubblicarle sui Social? La firma sulla foto ci tutela dai furti di foto?

La cosa più gratificante del fare foto è vedere le proprie foto stampate e l’ego di ogni fotografo impone di inserire la propria firma per far sapere al mondo che è lui l’autore.

Lo so lo so che la tentazione è tanta, l’ho fatto anche io, inserire la firma sulle nostre foto e poi pubblicarle sui Social ed essere ricoperti di like e complimenti.

Vedere la propria foto (con tanto di firma) condivisa da diversi utenti fa sempre piacere, ma se pensi che una semplice firma ti metta a riparo da eventuali “furti” allora mi dispiace deluderti, ma la firma non serve a niente.

PUBBLICHI SUI SOCIAL? LA FIRMA NON SERVE

Se fai le foto per pubblicarle sui Social allora inserire la firma non serve a niente, anzi rovinerà solamente la foto. Ma perché non serve a niente?

Solitamente la firma viene inserita di lato (in basso a destra, in basso a sinistra, in alto a desta o in alto a sinistra) e quindi pubblicandola sui Social diventa inutile. Inutile perché sul web esistono due tipi di utenti quello sgamato e quello non sgamato ma entrambi riescono comunque a fregarti la foto.

UTENTE SGAMATO

L’utente sgamato (aka lo smanettone) è quello che sa usare diversi programmi di grafica anche ad occhi chiusi, quindi far sparire una firma (senza rovinare la foto) utilizzando Photoshop è un giochetto da 5 minuti prendendosela comoda.

UTENTE NON SGAMATO

L’utente non sgamato non sa usare Photoshop ma sa benissimo che gli basterà ritagliare leggermente la foto per far sparire la firma.

A questo se vuoi inserire una firma difficile da far sparire la dovresti mettere centrale ma tieni conto che, anche se la metti leggermente trasparente, andrà a rovinare la foto.

COME DIFENDERCI DAI LADRI DI FOTO?

Assodato che la firma sulla foto non serve allora come possiamo difenderci? Prima di tutto ti devi conservare il file RAW, che praticamente è l’equivalente del negativo ai tempi dei rullini fotografici, per questo è importante se hai una reflex (o un macchinetta che te lo permette), di scattare in RAW.

Altra cosa che puoi fare, utilizzando un programma di post-produzione, è inserire nei Meta-Dati delle foto il tuo nome e il cognome.

CONCLUSIONI

Esiste però un caso che è utile inserire la firma su una foto, ad esempio se le vendi tramite il tuo sito. In questa maniera chi riceverà la stampa avrà la foto con la firma dell’autore.

Naturalmente la firma dovrà essere sobria e poco invadente per non rovinare la foto. La firma non deve distrarre, l’attenzione deve essere tutta per la foto.

Se ritieni che questo post sia utile CONDIVIDILO sui tuoi Social Network  e lascia una VALUTAZIONE sfruttando le stelline qui sotto. Inoltre se vuoi puoi seguirmi sulla mia Pagina Facebook: Andrea Toxiri.