Social network, capre e cavoli

Social network, capre e cavoli cosa hanno in comune? Hanno tutto e niente come molti utenti che ho incontrato sul web in questi anni.

Siamo nel 2019 e ancora non si riesce a gestire un profilo sui Social Media in maniera dignitosa. Non sto parlando della casalinga di Voghera che pubblica tutti i giorni selfie con la bocca a culo di gallina o le foto del cibo che dovrà mangiare.

Io parlo di affermati professionisti, molti anche nel mondo della comunicazione, che gestiscono i propri profili come una ragazzino di 14 anni in piena tempesta ormonale.

OGNI SOCIAL HA IL SUO TONE OF VOICE(?)

Ogni Social Network ha il suo tone of voice? Partiamo dal fatto che non sono uno di quelli che dice “LinkedIn non è Facebook, queste cose non le puoi pubblicare”.

Io sono per il “cross-post” ovvero anche su LinkedIn puoi pubblicare post che non siano attinenti con il lavoro al 100%. Così anche su Facebook, Twitter, Instagram e via dicendo.

Anzi, io credo che se riusciamo a shakerare con il giusto dosaggio lavoro e vita privata può venire fuori un profilo interessante e che sopratutto non annoia, cosa molto importante visto che la noia è la morte sui Social Network.

Secondo me questo utilizzo dei Social è uno dei migliori che però attirerà anche un orda di idioti che vorrà fatti a pezzi solamente perché mostri il tuo lato privato, fregatene e vai avanti per la tua strada!!

Però c’è un però, i social network non possono essere delle arene dove i gladiatori si scontrano senza esclusioni di colpi. Spesso leggo professionisti che spalano merda su altri professionisti solamente perché non sono d’accordo con l’ultimo post che è stato scritto.

Persone che sotto un post taggano tutti i lori amici per attaccare in “branco” l’autore di un post con il quale non sono d’accordo.

I SOCIAL NETWORK COME I PEGGIORI BAR DI CARACAS

I Social network vengono visti da molti, per fortuna non da tutti, come dei posti dove trovare donne facili da rimorchiare. No non parlo di Tinder e neanche di Facebook, questi atteggiamenti l’ho visti di più su Twitter (dove basta mettere un punto in più alla fine di una frase per trovarsi un pene in DM) e su LinkedIn.

Si ha letto bene su LinkedIn, perché “LinkedIn non è Facebook” fino a quando non vedete un profilo con la foto di una bella donna allora in quel caso “LinkedIn diventa Tinder” o uno dei “peggiori bar di Caracas”.

CONCLUSIONI

I Social Network possono essere un bel posto e sopratutto utile, come ho già detto in questo post qui, sta a noi a non farlo diventare un posto pieno di capre e cavoli.

Se hai esperienze simili o se vuoi aggiungere altro puoi farlo nei commenti sotto questo post.

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[HELP WORDPRESS]: Non accedo più al pannello admin

Houston we have a problem, non accedo più alla pagina admin del mio blog.

Il pannello admin del blog è l’equivalente della cabina di una navicella, se non riesci ad entrare la navicella va avanti senza controllo e le conseguenze possono essere gravi.

Ecco, io qualche settimana fa mi sono sentito come gli astronauti della navicella Apollo 13 e come loro ho lanciato il mio messaggio d’aiuto: “Houston we have a problem” e per fortuna il gruppo su Facebook “Ciccio, senti ‘na cosa” ha risposto.

Come dici? Non conosci il gruppo Facebook “Ciccio, senti ‘na cosa”? Allora clicca qui per leggere il post Ciccio, senti ‘na cosa: quando i Social sono utili.

PRENDI UN PLUGIN E TRATTALO MALE

Dalla sera alla mattina non riuscivo più ad accedere al pannello admin del mio blog, facevo il log in e mi appariva solamente una schermata bianca.

Chiedendo sul gruppo chi ha avuto lo stesso problema mi ha suggerito di controllare tutti i plug-in che ho installato sul mio blog, perché molto probabilmente un aggiornamento mi ha creato questo casino.

Quindi la prima cosa che ho fatto è entrare nel Cpanel del mio blog e poi sono andato su Gestione dei file. Ho individuato la cartella dove si trovano i plugin, selezionati tutti e poi spostati nella cartella cestino.

Attenzione!! Devi solamente spostare i plug-in nella cartella cestino e NON devi ne eliminarli definitivamente ne svuotare il cestino. Altrimenti non riuscirai a capire il problema.

A questo punto inizia il lavoro certosino (il tempo varia da quanti plugin hai installato) di spostare uno alla volta i plugin nella cartella giusta e provare ad accedere al pannello admin del tuo blog.

Non avendo molti plugin sul blog non ho impiegato molto tempo ad individuare il plugin che dopo l’aggiornamento era impazzito bloccandomi l’accesso la pannello admin del mio blog.

CONCLUSIONI

Questo problema che ho avuto sul mio blog mi ha confermato una cosa di cui avevo già la certezza: il web funziona solamente se c’è condivisione del sapere.

Tu hai avuto lo stesso problema o altri problemi più o meno simili con il tuo blog su wordpress? Lascia il tuo contributo nei commenti.

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“Ciccio, senti ‘na cosa”: quando i Social sono utili

I gruppi Facebook sono il male assoluto nel 99% dei casi, ma se trovi un gruppo come “Ciccio, senti ‘na cosa” allora i Social diventano utili.

Avevo già espresso tutto il mio disprezzo verso i gruppi Facebook in un mio vecchio post (Gruppi Facebook: sono ancora una soluzione ottimale?), ma quando mi sono iscritto al gruppo, fondato da Simone Bennati aka Bennaker, “Ciccio, senti ‘na cosa” sapevo che il gruppo poteva essere utile.

L’ennesima conferma l’ho avuta ieri quando ho chiesto aiuto per un problema con wordpress.

PERCHÉ IL GRUPPO FUNZIONA?

Perché il gruppo “Ciccio, senti ‘na cosa” funziona? Semplice, perché ci sono delle regole chiare che il fondatore fa rispettare. Quindi il gruppo non è diventato una cloaca massima dove la gente spamma i propri contenuti o i propri prodotti.

Non esistono gerarchie e quindi non esistono maleducati. Generalmente nei gruppi Facebook c’è l’utente Pro e il Newbie, il Pro ha sempre ragione mentre il Newbie non capisce una mazza. Il Newbie non può fare una domanda senza essere messo sulla graticola.

Praticamente nei 99% dei gruppi Facebook si verifica l’effetto Marchese del Grillo, ovvero “io sono io e voi non siete un cazzo”. Ecco questa cosa non avviene nel gruppo creato da Bennaker, dove regna il rispetto e la regola “domandare è lecito e rispondere è cortesia” anche quando magari la domanda è già stata fatta.

CONDIVIDE ET IMPERA

La condivisione della conoscenza è l’unica leva per far funzionare qualcosa, specialmente sul web. Come dice spesso da Rudy Bandiera: condivide et impera.

Un gruppo dove puoi trovare l’esperto di wordpress, quello di social media, quello di fotografia, quello di programmazione e cosi via è un gruppo che va salvato subito nei preferiti.

Anche perché si può imparare molto anche dalle domande che fanno altri, anche perché il problema che può avere Tizio oggi lo potresti avere te domani.

PERCHÉ NON CERCHI SU GOOGLE?

E perché dovrei cercare su Google quando ho uno strumento, finalmente utile, che mi permette di risolvere il problema? Google a questo punto diventa lo step successivo se non riesco a risolvere il problema con il gruppo Facebook.

Naturalmente se poi trovo la soluzione è cosa gradita comunicarla anche a chi ha tentato di darti una mano, come anche ringraziare.

CONCLUSIONI

Ok, tutto bello ma come arrivo a questo gruppo? Lo trovi su Facebook scrivendo “Ciccio, senti ‘na cosa” altrimenti puoi cliccare direttamente sul link: https://www.facebook.com/groups/IlGruppoDiBennaker/.

Mi raccomando però rispettate le regole del gruppo e dite che ve manda Mr Tozzo!! 😀

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Amazon Price Tracker: monitorizza il tuo prossimo acquisto

Il Black friday e il Cyber monday sono passati, il Natale e le sue gift card sono finite ma questo non vuole dire che non possiamo fare qualche affare.

Keepa Amazon Price Tracker è un tool online che ci permette di tenere sotto controllo un particolare prodotto ed essere avvisati quando raggiunge un certo prezzo.

Il tool lo troviamo al seguente indirizzo https://keepa.com e usarlo è veramente facile.

KEEPA AMAZON PRICE TRACKER

Prima di iniziare dobbiamo registrarci e per farlo possiamo usare il nostro account Amazon, Twitter, Facebook e Gmail.

Una volta dentro possiamo scegliere la lingua e quale portale Amazon utilizzare, la scelta ricade su:

  • Amazon America
  • Amazon Europa
  • Amazon Asia
  • Amazon Oceania

Le funzioni principali da utilizzare sono Offerte e Traccia, queste due voci le trovate nel menù in alto. La funzione “Offerte” ti permette di avere una panoramica di tutte le offerte su Amazon selezionandole per prezzo o sconti.

La funzione più interessante di Keepa Amazon Price Tracker però è il menù “Traccia”. Infatti qui possiamo seguire l’andamento del prezzo di un determinato prodotto e determinare quale dovrà essere il prezzo ideale per avvisarci tramite una email.

Ad esempio se un prodotto X costa 100€ noi possiamo impostare Keepa Amazon Price Tracker per avvisarci, tramite email, quando il prodotto X arriva (o scende sotto) gli 80€.

KEEPA AMAZON PRICE TRACKER + LISTE AMAZON

Se avete creato la vostra lista dei desideri su Amazon, se non sai come fare clicca qui, allora la potete integrare con questo tool. Per farlo cliccate prima su Traccia e poi su Lista dei desideri.

In questa maniera puoi tenere sotto controllo tutti i prodotti della tua lista dei desideri.

CONCLUSIONI

Amazon Price Tracker è uno strumento molto comodo che, anche in combinazione delle Liste dei desideri, può essere veramente utile che ci permetterà di risparmiare qualche soldo.

Tu ne conosci altri di questi tool? Hai delle domande da fare? Sfrutta i commenti sotto questo post.

Se vuoi scoprire altri tool online interessanti allora ti consiglio di leggere la mia piccola raccolta che trovi qui: Web Tool

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Come creare un calendario con le proprie foto

Stampare le foto, se ami la fotografia, regala sempre grosse soddisfazioni quindi creare un calendario è quasi una tappa obbligatoria.

Se vuoi creare un calendario però devi avere l’idee chiare, se vuoi fare un bel lavoro, sul lavoro da fare. Quindi prima di prendere in mano la macchina fotografica prendi carta e penna e pianifica tutti gli step, il risultato sarà assicurato.

SCEGLI IL TEMA

Quando vuoi creare un calendario la prima cosa che devi avere chiaro in mente è il tema che vuoi rappresentare con le tue foto. La scelta del tema dipende anche dalle tue attitudini come fotografo, ad esempio se sei portato per lo Still Life il tema potrebbe essere proprio quello.

Io per il calendario del 2019 ho scelto le “Piazze di Roma”, puoi trovare una preview del calendario cliccando qui, che è la giusta sintesi tra la Street Photography (il mio genere preferito) e la mia città (il soggetto preferito delle mie foto).

PIANIFICA LE USCITE

Una volta che hai scelto il tema devi pianificare le uscite (se le foto sono in esterna) o i vari shooting (se le foto sono in studio). Tenete conto che le foto che andrete a pubblicare saranno 12 + 1(la copertina) ma quelle che effettivamente andrete a fare saranno molte di più.

Io, per ogni uscita, ho scattato almeno 10 foto che poi sono andato a selezionare durante la fase di post-produzione.

SCEGLI LA TUA ATTREZZATURA

Questa scelta varia da persona a persona e dipende anche molto da che tipo di foto vuoi fare. Nel mio caso, visto che dovevo camminare molto, ho deciso di viaggiare comodo.

Quindi con la mia Nikon D80 ho scelto di portarmi il 18-55mm perché non sapendo la scena che mi potevo trovare davanti volevo stare comodo. Infatti il 35mm, il 50mm o il 70-200mm in alcune condizioni potrebbero risultare scomodi.

SCEGLI IL FORMATO

Ok sei pronto per uscire, ma prima di iniziare a scattare devi decidere che formato scegliere. Ovvero devi scegliere se scattare in orizzontale o verticale, una volta che hai scelto devi mantenere sempre lo stesso.

Questo perché quando andrai a creare il tuo calendario dovrai scegliere il formato, inserire una foto con un formato in verticale in un calendario con un formato orizzontale non è proprio il massimo.

Ad esempio nel mio calendario ho scelto il formato orizzontale e quello ho mantenuto per tutte le foto del calendario.

È ORA DI USCIRE

Ottimo, ora che abbiamo preparato la prima fase è arrivato il momento di uscire. I consigli che ti posso dare qui sono i seguenti:

  • Vestiti comodo (specialmente se devi camminare molto)
  • Non avere fretta di scattare
  • Meglio uno scatto in più (che magari andrai a scartare) che uno in meno (di cui ti pentirai di non aver fatto)
  • Lascia perdere il telefono e i Social ma concentrati solo sulla scena
  • Non ti preoccupare se alcune foto non sono venute perfette, al 90% le puoi recuperare in post-produzione

POST-PRODUZIONE

Una volta che sei rientrato ti consiglio di iniziare a lavorare subito le foto che hai appena scattato, in questa maniera non dovrai farti tutto il lavoro insieme. Un conto è lavorare 10 foto a botta e un conto è lavorare più 100 foto in una botta sola.

Se usate Lightroom per effettuare la post-produzione al momento di salvare ricordatevi di spuntare la voce “Nitidezza output” e poi scegliere la voce Lucida o Opaca a seconda di come vorrete stampare le foto.

Questa scelta ve la dovete ricordare quando andrete a scegliere la carta dove stampare il calendario.

BACKUP

Sei uscito e sei tornato con 10 foto, dopo la post-produzione ne “sopravvive” solo una (o al massimo 2/3 foto se sei indeciso), fai subito un backup sia dei file RAW che hai scartato che dei file JPG che hai scelto.

Io ho iniziato le foto a gennaio e ho stampato il calendario a dicembre, in questo lasso di tempo può succedere di tutto quindi è meglio essere previdenti e fare diverse copie di backup.

ANDIAMO IN STAMPA

Hai fatto le foto, l’hai lavorate con Photoshop o Lightroom, hai fatto i tuoi backup e adesso è arrivato il momento “magico”. Ovvero il momento più eccitante di quando decidi di creare un calendario, andare in stampa.

Prima parlavo di 12 + 1 foto, perché oltre alle 12 foto che andranno a rappresentare i 12 mesi dovrai selezionare anche una foto che dovrà fare da copertina per il tuo calendario.

Per stampare il vostro calendario avete due possibilità:

  • Portate le foto nel formato JPG al vostro stampatore di fiducia
  • Vi affidate ad un servizio online

Nel mio caso ho scelto la seconda opzione e ho stampato tramite SAAL DIGITAL che è un servizio di stampa online molto affidabile che effettua lavori di alta qualità, servizio che ho avuto modo recensire già in passato.

Se sei interessato trovi la recensione qui: “SAAL DIGITAL: stampa le tue foto online“.

CONCLUSIONI

Questo è stato il mio iter per creare il mio calendario “Le Piazze di Roma” ed è lo stesso iter che userò per creare i prossimi calendari, adesso sono nuovamente nella fase ovvero scegliere il tema per il calendario del 2020.

Se avete domande, o se volete approfondite, potete lasciare un commento sotto questo post.

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