Design Evo: crea il tuo logo in pochi passi

Oggi andiamo a vedere un tool online per creare il tuo logo in pochi passi.

Design Evo è un tool online che, in pochi passi, ti permette di creare il logo per la tua attività. Il tool è raggiungibile al seguente sito: https://www.designevo.com/.

Una volta approdati sul sito vi basterà cliccare sul tasto “Make a free Logo” per iniziare a creare il tuo logo.

CREA IL TUO LOGO

Una volta dentro vi troverete davanti ad una schermata dove sulla sinistra troverete le categorie da utilizzare per creare il tuo logo. In alto a sinistra invece potete trovare il box di ricerca per trovare una categoria particolare.

Ad esempio io ho cercato la categoria “photographer” e mi sono uscito diversi loghi a tema fotografia. Una volta che avete deciso quale logo utilizzare vi basterà cliccarci sopra per iniziare a modificarlo.

Quando entrate dentro l’editor potete modificare il testo, lo sfondo, il carattere e aggiungere cornici. Una volta che avete finito potete cliccare sul tasto “Preview” per vedere come verrà il tuo logo, la cosa interessante è che il tool ti fa vedere come verrà il tuo logo sul biglietto da visita, su una carta intestata, sul tuo sito web, maglietta o presentazione.

Una volta che abbiamo finito di lavorarci possiamo salvare il nostro logo, previa registrazione al sito, e successivamente scaricarlo (in bassa risoluzione se usiamo la versione free) per utilizzarlo.

Una volta che clicchiamo su download verrà scaricato un file zip dove dentro ci sarà il file in formato JPG e PNG.

CONCLUSIONI

Design Evo è un tool online interessante e facile da utilizzare, insomma è uno di quei tool da mettere nei preferiti perché può tornare sempre utile. Tu cosa ne pensi? Ne hai provati altri? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

Se vuoi scoprire altri tool online interessanti allora ti consiglio di leggere la mia piccola raccolta che trovi qui: Web Tool

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Audio Trimmer per tagliare la musica online

Spesso e volentieri sul web si trovano tool veramente interessanti che ti possono risolvere svariati problemi.

Audio Trimmer è uno di questi tool che devi mettere nei tuoi preferiti perché può tornare utile per modificare file audio. 

COME USARE AUDIO TRIMMER

La prima cosa che devi fare è andare su Audio Trimmer (per farlo clicca qui: https://audiotrimmer.com/it/), cliccare su “Scegli file” per caricare il file musicale che hai sul tuo computer (o chiavetta). Una volta caricato il file possiamo scegliere, nel box “ritaglia da  a “, i secondi che dobbiamo tagliare. 

Dopo possiamo definire se vogliamo inserire una dissolvenza in entrata o in uscita (oppure entrambi) e per finire il tipo di formato da usare per il nuovo file: 

  • MP3
  • M4R

CONCLUSIONI

Audio Trimmer è un tool semplice ma allo stesso tempo utile, che fa il suo lavoro senza troppi problemi? Tu ne conosci altri di tool così? Allora lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post. 

Se vuoi scoprire altri tool online interessanti allora ti consiglio di leggere la mia piccola raccolta che trovi qui: Web Tool

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Come creare un MoneyBox su Paypal

Crea un MoneyBox per raccogliere i soldi per i tuoi progetti.

Hai mai pensato a creare un MoneyBox su Paypal per raccogliere soldi ad esempio per un regalo di una festa oppure per sostenere i tuoi progetti? 

Il MoneyBox si può prestare a diverse applicazioni da una semplice raccolta fondi per fare un regali di compleanno oppure per sostenere i tuoi progetti. 

Naturalmente per poter creare un MoneyBox devi avere un account PayPal attivo

COME CREARE UN MONEYBOX

Una volta che sei entrato nel tuo account di paypal devi cliccare sul menù “Invia e Richiedi” e poi devi andare nel sotto-menù “Richiedi“. A questo sulla destra trovi la voce “Crea un MoneyBox“.

I passi da seguire sono i seguenti: 

  • Creare il nome del MoneyBox
  • L’importo finale che si vuole raggiungere
  • La data di scadenza per raccogliere i soldi

Inoltre potete spuntare la voce per far vedere alle persone quanti soldi avete raccolto. 

Il secondo passo è quello di definire con quale importo si può contribuire. Le possibilità che abbiamo sono: 

  • Qualsiasi importo
  • Un importo minimo
  • Un importo esatto

Inoltre puoi decidere se mostrare il nome e l’importo di chi ha contribuito alla tua causa. Adesso arriva la parta più importante della configurazione, ovvero la descrizione. 

Infatti dovrai essere chiaro e convincente se vuoi che le persone sostengano te e i tuoi progetti. Inoltre non va trascurata neanche la parte grafica, infatti è possibile aggiungere una foto-copertina in stile Facebook. 

SFRUTTA I SOCIAL 

Una volta che abbiamo terminato la configurazione ci troviamo all’interno del Pannello di Controllo del nostro MoneyBox. Qui oltre a controllare quanti soldi sono stati raccolti abbiamo anche la possibilità di condividerlo con i nostri Social. 

Di default come social abbiamo Facebook, Messenger e Twitter ma abbiamo anche la possibilità di avere un link da poter inserire sul nostro blog, come ad esempio ho fatto io. 

Nessuno ti vieta di inserire il link anche su altri social, come ad esempio Instagram, magari sfruttando VisitLink come ho spiegato qui

CONCLUSIONI

Hai mai pensato a questa funzione per raccogliere soldi per i tuoi progetti? Ne conosci altri? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post. 

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Vuoi migliorare Instagram? Rimboccati le maniche!!

Come dice il proverbio: “se vuoi che una cosa sia fatta bene, fattela da solo”. Lo stesso concetto può essere applicato al mondo del web in particolare oggi vediamo come farlo su Instagram.

Ho già manifestato in passato la mia antipatia per i BOT su Instagram (ma anche sui Social in generale) e se mi segui sui miei Social ogni tanto avrai letto qualche mio post critico verso l’utilizzo di questi automatismi. Molti dicono che sbaglio perché i BOT sono utili, fanno il lavoro sporco al posto nostro.

Vero tutto vero però il lavoro che fanno è una lavoro che non mi piace perché è  asettico senza anima, mi spiego meglio. Se imposto il BOT e gli dico di mettere like a tutte le foto che hanno come hashtag “Roma” il bot inizierà a fare il suo lavoro da bravo software.

Quindi se qualcuno pubblica una foto di una bottiglia di plastica e mette l’hashtag “Roma”, molto probabilmente il BOT metterà un like alla foto.

 

“È risaputo che i BOT hanno dei gusti di merda”

 

Naturalmente la questione dei BOT è quella meno grave rispetto a chi compra (o fa comprare) follower  e like per fare numero, molti hanno costruito le proprie carriere “vendendo” questi consigli che alla fine si sono rivelati solamente fuffa.

 

VUOI MIGLIORARE INSTAGRAM?

Vuoi migliorare Instagram? Allora lascia perdere BOT e trucchetti ma rimboccati le maniche per creare un seguito che ti segua veramente. Lascia perdere la quantità ma pensa alla qualità. Si ok sarà banale, sarà scontato ma intanto è l’unica cosa che conta per migliorare la qualità del proprio Instagram.

Che senso ha avere 10000 follower se poi ogni volta ricevi al massimo 100 like e 5 commenti (di cui 4 commenti sono “awesome”, “nice pic” etc..)?

Cerca di fare una selezione delle persone che segui, anche in questo caso è inutile seguire tante persone che ti riempiono il feed di post inutili. Anche di questo ne ho parlato qui: Feed Instagram. Fai una selezione in base anche al tuo genere fotografico, questo potrà anche migliorare la tua tecnica fotografica e aumentare la tua ispirazione per lavori futuri.

Dedica 1 ora al giorno per interagire (veramente) con i tuoi follower e condividi nelle tue Storie i profili, che secondo te, valgono la pena di essere condivisi. Almeno una volta alla settimana adotto questa pratica di condividere i profili migliori, perché credo che sia il giusto modo per ricompensare il loro lavoro.

 

CONCLUSIONI

Questo è il mio modo di “vivere” Instagram non mi interessa la corsa ai “grandi numeri”, se arrivano da soli bene altrimenti sto bene così. Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo contributo nei commenti, se invece vuoi vedere il mio profilo Instagram va qui: MrTozzo81. 

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4 motivi per non fare il consulente informatico

Il mio primo impatto con l’informatica è stato nel 1994 quando mi arrivò un fantastico Commodore Amiga 500. La prima connessione ad internet l’ho avuta nell 1999 con il mitico modem a 56k.

Il consulente informatico, vista anche la passione per questo mondo, date le premesse era il lavoro che avrei dovuto fare da grande, infatti così è stato. Praticamente lo faccio gratis da quando ho messo mano al mio primo computer, mentre mi pagano per farlo da ormai quasi 13 anni.

Trasformare il proprio hobby in una passione non è da tutti, per questo mi ritengo fortunato, ma molte volte trasformare la propria passione in un lavoro non è sempre una cosa positiva. La passione, ovvero quella cosa che ti fa passare le ore davanti ad un PC mentre tutti escono o che ti fa fare le ore piccole per far funzionare un programma, con il tempo tende a diminuire (è fisiologico) specialmente se la tua passione diventa un lavoro.

 

#1 PARENTI E AMICI

La rottura di palle grossa per un consulente informatico è la richiesta di aiuto da parte di parenti e amici. Solitamente iniziano così:”Senti te che ci capisci di computer” oppure “Senti visto che tu lavori con i computer”.

Ecco appena sentite queste frasi fingetevi morti, è l’unico modo per salvarsi da uno tsunami di rotture di cazzo. Infatti i “problemi informatici” dei vostri parenti e amici saranno sempre i più strani, problemi che possono essere catalogati sotto la voce “misteri informatici“.

 

#2 IGNORANZA INFORMATICA

Alcune volte, e troppo spesso dai così detti professionisti, arrivano delle richieste di aiuto che quando le senti ti viene da pensare solo due cose:

 

  1. Questo mi sta perculando
  2. Questo è un coglione

 

Nel 90% dei casi è sempre la seconda. Sto parlando di roba del tipo:”Mi si è rotto Google“.

 

#3 PIGRIZIA

Se inizierai a fare il consulente informatico incontrerai solamente persone pigre, che invece di fare una ricerca su Google per risolvere il proprio problema preferiscono venire da te. In molti casi sono problemi che si risolvono con due click e una ricerca su Google.

 

#4 OPERAIO SPECIALIZZATO

La golden age del mondo informatico è stata negli ’80 e ’90, dove il consulente informatico era venerato quasi come un Dio e pagato per il suo giusto valore. Questo perché in quel periodo l’informatica era per pochi.

Adesso invece il consulente informatico è considerato come un operaio specializzato (senza nulla togliere alla categoria degli operai), pagato poco per quello che realmente vale e questo perché la figura del cugggino brufoloso che fa COSE con il computer è sempre in agguato.

 

CONCLUSIONI

Hai la passione per l’informatica? Bene lasciala tale e goditela così com’è, se invece vuoi campare con la tua passione allora trasformala in lavoro ma poi non dire che non ti avevo avvisato.

Se vuoi lasciare il tuo contributo e dire la tua puoi farlo sfruttando i commenti sotto questo post.

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