Come diventare Fotografo Street View certificato

In questo post ti spiegherò come si diventa fotografo Street View certificato e ti parlerò della mia esperienza.


Se mi seguite sul blog e sui miei Social Media (Facebook ed Instagram) sicuramente avrete capito che sono un appassionato di fotografia e quando posso esco con la mia Nikon per andare a fotografare il mio soggetto preferito: Roma!!


Mi piace anche viaggiare e quindi quando posso unisco queste mie due passioni e, tramite le mie foto, faccio dei piccoli reportage dei miei viaggi. Ultimamente sono stato a Tromsø in Norvegia (viaggio fantastico) dove ho messo a dura prova la mia attrezzatura fotografica, se ti va puoi trovare alcune foto nella mia Pagina Facebook Andrea Toxiri Photo.


Questa cosa di documentare attraverso le mie foto mi è sempre piaciuto e da settembre questa mia passione ha trovato libero sfogo nel programma Local Guide di Google e in particolare con la fotografia su Street View.


Grazie a Street View ho avuto modo di misurarmi con un nuova tipologia di fotografia, la fotografia sferica. In questo tipo di fotografia non serve l’estro creativo ma molta precisione e pazienza.


COME INIZIARE CON LA FOTOGRAFIA STREET VIEW


Prima di spiegare come si diventa fotografi street view certificati vado a spiegare, a quei pochi che non lo conoscono, cosa sia il servizio Street View di Google.


Sicuramente almeno una volta siete capitati su Google Maps per cercare un luogo o per trovare la strada migliore per raggiungerlo. Se guardate in basso a destra vedrete l’iconcina di un omino giallo, ecco se lo trascinate su un qualsiasi punto della mappa (se disponibile) vedrete una foto sferica (conosciuta anche come foto a 360 gradi) di quel particolare posto.


Per farvi capire meglio ecco qui di seguito una delle mie foto sferiche approvate su Google Maps.


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Questa funzione la trovo molto utile quando devo organizzare un viaggio oppure uno shooting fotografico. Ok, ora che abbiamo capito come funziona andiamo a vedere come si diventa Fotografi Street View Certificati.


La prima cosa che devi fare è registrarti al programma Local Guide di Google e poi scaricarti l’applicazione Street View (disponibile sia per iOS che per Android).


Una volta che ti sei iscritto al programma e hai scaricato l’applicazione puoi iniziare a scattare le foto sferiche, siete pronti? Ok, allora aprite l’applicazione.



Adesso cliccate sull’icona in basso a destra (quella a forma di macchina fotografica) e vi si aprirà un menù.



Qui potete scegliere se collegare una fotocamera sferica esterna, tipo la Insta360 ONE, quindi scatterete la foto con la vostra fotocamera esterna e ve la ritroverete nella vostra applicazione.


La seconda scelta è “Importa foto sferiche“, quindi se cliccate potete scegliere se caricare una foto sferica che avete nella Galleria del vostro smartphone o su Google Foto.


La terza opzione è “Fotocamera“, con questa funzione possiamo scattare la foto sferica direttamente dal nostro smartphone. Una volta che cliccate vi apparirà la seguente schermata.



Dovete centrare nel mirino il cerchio arancione e in questa maniera la fotocamera scatterà in automatico. Ora siete pronti per creare la vostra prima foto sferica.


ALCUNI CONSIGLI PER UNA BUONA FOTO SFERICA


Nessuno vi chiederà di essere dei fotografi creativi, ma sicuramente per fare una buona foto sferica vi servirà precisione e pazienza.


PROCEDETE PER STEP


Quando scatto una foto sferica io la divido in 5 step:


  • Medio
  • Medio Basso
  • Basso
  • Medio Alto
  • Alto

Parto dallo step Medio, quindi fotografo (girando su me stesso) quello che vedo alla mia altezza, poi passo allo step Medio Basso quindi leggermente più sotto la mia visuale e così via.


In questa maniera ottengo una foto più fluida e reale possibile.


PRIMA DI PUBBLICARE CONTROLLA


Una volta che hai completato la foto è ora di pubblicare però prima prenditi 2 minuti per controllare se la foto ha problemi. Ricordati che se nella foto si vedono targhe di auto o visi di persone questi devono essere offuscati.


Per farlo è molto semplice, tieni premuto con il dito sul viso o targa e ti apparirà un piccolo menù in basso dove ti si chiederà se vuoi applicare il filtro per offuscare.


CONCLUSIONI


Una volta che Google Maps ti avrà approvato 50 foto sferiche ti arriverà un’email da Google ti verrà comunicato che hai ottenuto il badge di fotografo certificato.



Se volete potrete inserire i vostri dati (nome, telefono, email, sito etc.) nella lista dei professionisti certificati ed essere contattati per devi lavori. Attualmente non si possono inserire perché Google sta aggiornando il Programma, però mi manderà una seconda email appena la funzione sarà nuovamente disponibile.


Se avete domande o dubbi potete sfruttare tranquillamente i commenti sotto questo post. Se invece vi interessa una buona Insta360 potete cliccare questa.


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Come creare dei Preset con Lightroom

Oggi andiamo a vedere come creare i nostri Preset per lavorare più velocemente le nostre foto.

Se usi Lightroom per la post-produzione delle foto (tranquilli non è un peccato e non va all’inferno se lo fai) avrai sicuramente notato che sulla sinistra trovi i Preset di default.


Il Preset è una serie di modifiche pre-impostate che si possono applicare alle nostre foto. Ad esempio c’è il Preset B/W che trasforma la tua foto da colori a bianco e nero, oppure c’è il Preset Luci Alte oppure il Preset Saturazione che vanno a modificare alcuni parametri delle foto per ottenere alcuni risultati particolari.


COME CREARE UN PRESET


La prima cosa che bisogna fare è aprire una nostra foto con Lightroom ed iniziare a modificarla come vogliamo noi. Una volta terminata l’operazione di post-produzione possiamo passare alla seconda fase: creare il nostro Preset.



Nella sinistra del vostro schermo trovate la sezione Predefiniti, sotto troverete i Preset di default di Lightroom mentre sulla destra della scritta Predefiniti troverete il simbolo +.


Se cliccate sul simbolo + apparirà la schermata che potete vedere nella foto. In questa schermata ci saranno le modifiche che avete appena applicato alla vostra foto quindi, se non volete modificare altro, potete dare un nome al Preset e poi cliccare sul tasto Crea.


A questo punto il vostro Preset è pronto per essere usato nelle prossime foto, lo troverete sempre nella sezione di sinistra (Predefiniti). Naturalmente quando applicherete questo Preset potrete ulteriormente modificare l’impostazioni senza perdere l’impostazioni che avete salvato voi.


CONCLUSIONI


Avere dei Preset personali può essere molto comodo, specialmente se facciamo sempre una stessa tipologia di foto, perché vi permetterà di lavorare velocemente le vostre foto (specialmente se sono tante).

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Come caricare video su Adobe Stock

Il mercato dei video stock sta prendendo sempre più piede, quindi se hai già il tuo profilo su Adobe Stock perché non sfruttarlo per caricare video?

Avevo già parlato in passato di come caricare video su Shutterstock, oggi invece andiamo a vedere come caricare video su Adobe Stock. La procedura è molto simile, cambia solamente qualche parametro.


COME CARICARE VIDEO

Caricare un video su Adobe Stock è molto semplice come per caricare i video su Shutterstock. Prima di tutto, ovviamente, bisogna avere un account su Adobe Stock e un client FTP (io uso FileZilla).


I parametri di configurazione del client FTP sono i seguenti:


  • Host: ftp://ftp.contributor.adobestock.com

Invece per quanto riguarda l’user ID e la password non dovete inserire quelli che usate per entrare sul portale. Per ottenere questi due parametri dovete entrare nel portale con la vostra utenza, cliccare sul tasto Carica e aprire il menù a tendina Video.


A questo punto al centro della pagina avrete la scritta “ Utilizzando il tuo FTP puoi anche importare file. Ulteriori informazioni “, cliccando su “Ulteriori informazioni” si aprirà un pop-up con le credenziali ftp.


Tutte queste informazioni dovranno essere inserite nel vostro client FTP come potete vedere anche in foto.



Una volta caricato il video via FTP possiamo andare sul portale, nella sezione File Caricati, dove troveremo il file appena caricato. A questo punto inseriamo le solite informazioni (titolo, categoria, tag etc..) e poi clicchiamo su invia per mandarlo in revisione, il gioco è fatto!!


I file video che potete caricare devono avere i seguenti formati: MOV, MP4, MPG o AVI. Se usate altri formati il vostro video verrà rifiutato prima di essere mandato in revisione.


CONCLUSIONI

Insomma caricare video è molto semplice quindi, se avete già un profilo su Adobe Stock, non perdete altro tempo ed iniziate a caricare i vostri video (i guadagni sui video sono maggiori rispetto alle foto).


Se volete vedere il mio Portfolio su Adobe Stock potete cliccare qui: Portfolio Adobe Stock.


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Light Pollution Map: l’applicazione per la fotografia notturna

Se hai intenzione di fare qualche bella foto in notturna allora ti devi attrezzare per bene.

Oggi non voglio parlare del tipo di attrezzatura necessaria per effettuare delle belle foto notturne, ma di un’applicazione per smartphone che ti potrà tornare utile per organizzare le tue sessioni fotografiche.

In un post precedente ho parlato di Sun Surveyor, l’applicazione che ti permette di monitorare l’andamento del sole, oggi invece andiamo a vedere Light Pollution Map ideale per organizzare le tue fotografie notturne.

L’applicazione è disponibile sia per iOS che per Android ed è scaricabile in maniera gratuita. Esiste anche una versione consultabile via Desktop che puoi trovare qui.

LIGHT POLLUTION MAP: COME FUNZIONA

Questa applicazione ti permetterà di vedere l’intensità dell’inquinamento luminoso e ti permetterà di individuare i posti dove è presente di meno. Questo dato è importante, se non fondamentale, se avete intensione di effettuare foto del cielo notturno.

Infatti più alta sarà l’intensità dell’inquinamento luminoso e più bassa sarà la probabilità di effettuare delle foto decenti. Una volta aperta l’applicazione cliccate su The Light Pollution Map e si aprirà una mappa con l’esatta posizione di dove vi trovate, se questo non dovesse accadere vi basterà cliccare sul pulsante in alto a destra (il secondo dall’alto).

Una volta dentro vedrete la mappa del mondo, o del posto che avete selezionato, con diversi colori. I colori indicano l’intensità dell’inquinamento luminoso, ad esempio se vedete rosso o giallo è dove ne trovi di più.

Generalmente questa intensità si trova nelle città, ad esempio su Roma la mappa è rossa.


Come potete vedere sulla destra trovate una scala di colori (per ottenerla vi basterà cliccare sull’icona a forma di chiave), più vi avvicinate a LIGHT e più l’inquinamento luminoso sarà maggiore mentre più vi avvicinate a DARK e più sarà basso.

Night Event Calendar, in questo menù troverete alcune informazioni di quello che succede nella notte in una precisa giornata.


Aurora Map and info, da questo menù potrete vedere l’esatta posizione dell’aurora boreale e altre info che diventano fondamentali se avete intenzione di organizzare un viaggio nel Nord Europa per fotografarla.


Moon Phases and Times, in questo menù troverete tutte l’info sulla luna (la fase, illuminazione, luna piena etc…).


Moon Direction Tool, qui puoi trovare tutte l’informazioni sulla posizione della luna in un preciso orario e in un preciso giorno. Inoltre ti dirà a che ora apparirà in cielo e quando sparirà.


CONCLUSIONI

Insomma se avete deciso di dedicarvi alla fotografia notturna questa applicazione non può mancare sul vostro smartphone.

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Sun Surveyor, l’applicazione per monitorare il sole

In fotografia la luce è fondamentale, del resto il termine fotografia (deriva dal greco “photos” e “graphia”) significa “disegnare con la luce”.

Quando decidiamo di uscire per fare foto (che sia uno shooting, street photography o paesaggistica) dobbiamo sapere che tipo di luce incontreremo perché può determinare la riuscita oppure no di una foto.

Solitamente uscire nelle ore in cui la luce del sole è più forte non è mai consigliato perché le vostre foto potrebbero non essere il massimo, infatti una luce troppo forte (ad esempio quella delle ore centrali della giornata) può rendere le vostre foto piatte, con luci dure e colori spenti.

Questo non significa che non si possa fare fotografia in queste ore, si può fare ma con alcuni accorgimenti. Se invece cerchi l’ora giusta per fare foto di un certo spessore sicuramente devi sfruttare la Blue Hour e la Golden Hour.

Come faccio a capire quando in un determinato posto posso trovare la Blue Hour o la Golden Hour? Se fate una ricerca veloce su Google sicuramente trovate molti siti, ma se volete qualcosa da portare sempre con voi allora vi consiglio l’applicazione Sun Surveyor.

COME USARE SUN SURVEYOR

L’applicazione è disponibile si per iOS che per Android, qui trovare il link per scaricarla dal sito ufficiale, e trovate sia una versione LITE che è gratuita che una a pagamento (che naturalmente è più completa) al prezzo di circa 9€.

L’applicazione per funzionare ha bisogno di accedere alla vostra posizione, infatti una volta aperta vi troverete davanti ad una schermata con una bussola e con l’andamento del sole in base alla vostra posizione.

Sun Surveyor

Come potete vedere dalla schermata potete monitorare l’andamento del sole in base al luogo in cui vi trovate e all’orario. Inoltre potete vedere altre informazioni come l’orario dell’Alba e del Tramonto e l’Azimut di questi due eventi (Alba – Tramonto).

Se cliccate sul menù in alto a sinistra troverete la voce dettagli dove l’applicazione vi fornirà ulteriori informazioni sulla giornata in corso.

Scorrendo con il dito troverete altre schermate con ulteriori informazioni utili (alcune funzione sono bloccate nella versione lite).

CONCLUSIONI

L’applicazione è molto utile e precisa, io la uso in fotografia ma il suo utilizzo non è limitato solamente a questo campo. Tu ne conosci altre di applicazioni di questo genere? Hai domande? Sfrutta i commenti sotto questo post.

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