Sun Surveyor, l’applicazione per monitorare il sole

In fotografia la luce è fondamentale, del resto il termine fotografia (deriva dal greco “photos” e “graphia”) significa “disegnare con la luce”.

Quando decidiamo di uscire per fare foto (che sia uno shooting, street photography o paesaggistica) dobbiamo sapere che tipo di luce incontreremo perché può determinare la riuscita oppure no di una foto.

Solitamente uscire nelle ore in cui la luce del sole è più forte non è mai consigliato perché le vostre foto potrebbero non essere il massimo, infatti una luce troppo forte (ad esempio quella delle ore centrali della giornata) può rendere le vostre foto piatte, con luci dure e colori spenti.

Questo non significa che non si possa fare fotografia in queste ore, si può fare ma con alcuni accorgimenti. Se invece cerchi l’ora giusta per fare foto di un certo spessore sicuramente devi sfruttare la Blue Hour e la Golden Hour.

Come faccio a capire quando in un determinato posto posso trovare la Blue Hour o la Golden Hour? Se fate una ricerca veloce su Google sicuramente trovate molti siti, ma se volete qualcosa da portare sempre con voi allora vi consiglio l’applicazione Sun Surveyor.

COME USARE SUN SURVEYOR

L’applicazione è disponibile si per iOS che per Android, qui trovare il link per scaricarla dal sito ufficiale, e trovate sia una versione LITE che è gratuita che una a pagamento (che naturalmente è più completa) al prezzo di circa 9€.

L’applicazione per funzionare ha bisogno di accedere alla vostra posizione, infatti una volta aperta vi troverete davanti ad una schermata con una bussola e con l’andamento del sole in base alla vostra posizione.

Sun Surveyor

Come potete vedere dalla schermata potete monitorare l’andamento del sole in base al luogo in cui vi trovate e all’orario. Inoltre potete vedere altre informazioni come l’orario dell’Alba e del Tramonto e l’Azimut di questi due eventi (Alba – Tramonto).

Se cliccate sul menù in alto a sinistra troverete la voce dettagli dove l’applicazione vi fornirà ulteriori informazioni sulla giornata in corso.

Scorrendo con il dito troverete altre schermate con ulteriori informazioni utili (alcune funzione sono bloccate nella versione lite).

CONCLUSIONI

L’applicazione è molto utile e precisa, io la uso in fotografia ma il suo utilizzo non è limitato solamente a questo campo. Tu ne conosci altre di applicazioni di questo genere? Hai domande? Sfrutta i commenti sotto questo post.

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Come compilare la liberatoria per modelli di Shutterstock

Compilare la liberatoria per pubblicare foto di modelli/e su Shutterstock è tanto facile quanto importante per non avere problemi legali.

Nei post precedenti vi ho spiegato come pubblicare foto e video su Shutterstock (clicca qui per leggere come caricare foto e clicca qui per leggere come caricare video), oggi invece andiamo a vedere come compilare la liberatoria che obbligatoria se vogliamo pubblicare foto/video con modelli/e.

Quando si tratta di vendere foto di persone è sempre necessaria la liberatoria per evitare problemi legali e nel caso di Shutterstock è vincolante, infatti senza questo documento la foto verrà rifiutata.

DOVE SCARICARE IL MODULO

Se devi scaricare il modulo per la liberatoria hai due modi, il primo è quello di usare l’applicazione (disponibile sia per iOS che per Android) che si chiama “Releases Model Property” (qui trovi il post dove ne parlo).

Altrimenti puoi andare sul sito di Shutterstock e scaricarli da li, naturalmente devi avere già l’account su questa piattaforma. Quindi per scaricarli puoi andare qui: Moduli liberatoria.

Come potete notare esistono due tipi di moduli. Esiste il modulo per modelli che hanno più di 18 anni e il modulo per i modelli che hanno meno di 18 anni.

COME COMPILARE IL MODULO

Come ho già detto esistono due moduli, il modulo per modelli maggiorenni e quello per modelli minorenni. Fate molta attenzione a quale scaricate, specialmente se lavorate con modelli minorenni.

La seconda cosa che dovete fare è scegliere la lingua del modulo, nel nostro caso scegliamo italiano.

MODELLI MAGGIORENNI

Il modulo è molto semplice da compilare visto che comunque è diviso a sezione. La prima parte da compilare è la dichiarazione del modello che cede i propri diritti d’immagine al fotografo e a Shutterstock.

La seconda parte da compilare è dedicata al fotografo, qui infatti dovrà inserire i propri dati personali. La terza parte da compilare riguarda il modello che dovrà inserire i propri dati personali.

La quarta sezione da riempire è quella che riguarda l’etnia del modello, che però è facoltativa. Se si tratta di foto di nudo, oltre alla liberatoria, bisogna fornire anche una copia del documento (con foto) del modello per verificarne effettivamente l’età.

L’ultima sezione da riempire è quella del Testimone, ovvero colui che è presente nel momento in cui il modello firma la liberatoria, in questo caso dovrà essere indicato solo il nome.

Mi raccomando Fotografo, Modello e Testimone ricordatevi sempre di firmare la vostra parte altrimenti la liberatoria non ha valore.

MODELLI MINORENNI

Nel caso di modelli minorenni dovremmo scaricare l’apposito modello che è simile a quello per i maggiorenni, l’unica cosa che cambia è che anche il genitore dovrà firmare la liberatoria e dovrà essere descritta la scena.

Naturalmente in questo caso non sono previste scene di nudo, ma la cosa mi sembra anche ovvia!!

CONCLUSIONI

Il consiglio che vi posso dare è che se avete intenzione di inserire delle persone all’interno delle vostre foto/video da vendere su Shutterstock, prima di uscire di casa, stampate le liberatorie e riempite già i campi che riguardano il fotografo.

In questa maniera risparmierete del tempo, se poi avete intenzione di fotografare delle persone sconosciute oltre la liberatoria munitevi anche di biglietto da visita per avere un tocco professionale in più.

Se avete delle domande o volete dei chiarimenti potete sfruttare i commenti sotto questo post.

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[RECENSIONE]: Instax Mini 90, la regina delle istantanee

L’estate è arrivata e con lei anche le vacanze, immortaliamo i nostri ricordi con la regina delle macchine fotografiche instantanee: la Instax Mini 90.

La fotografia istantanea è stata la prima tipologia di fotografia con la quale sono entrato in contatto, le famose Polaroid (che hanno fatto storia) era la macchina fotografica più gettonata negli anni ’80. 

In questo ultimo anno è ritornata la moda della fotografia istantanea e Fujifilm ha tirato fuori una macchina fotografica che fa veramente il culo a tutti, la Instax Mini 90 (trovi il link qui: https://amzn.to/30WoWx7). 

L’ho ricevuta per il compleanno a gennaio e in questi mesi ho avuto il modo di divertirmi veramente. La prima cosa che mi ha sorpreso è la batteria, dura veramente tanto. L’ho caricata a gennaio e dopo un uso medio la batteria è ancora carica. 

Girando con questa Instax fai un salto nel passato dove prima di scattare una foto ci pensavi più di una volta. Infatti il concetto del “punta e scatta”, che si è diffuso con l’avvento della digitale, con questa Instax non lo puoi applicare.

Una cartuccia contiene 10 scatti, ogni cartuccia costa circa 11€. Qui puoi trovare il link per le cartucce a colori (https://amzn.to/30WsUWl) mentre qui trovi il link per le cartucce in B/W (https://amzn.to/2W3wf2j).

COME USARE LA INSTAX MINI 90

Una volta caricato la batteria (che durerà veramente tanto) bisogna inserire la cartuccia, che puoi trovare nella versione a colori o in bianco e nero, che permette di scattare 10 foto.

Inserire la cartuccia è veramente facile, a macchinetta spenta aprite lo sportello dietro ed inserite la cartuccia. Una volta chiuso lo sportello accendete la Instax e aspettate che esca la pellicola protettiva, ora siete pronti per fare le vostre foto.



Dietro la Instax trovate un piccolo display con il suo relativo menù, cliccando sul tasto Mode potete cambiare la modalità d’utilizzo.

  • Modalità Party: questa funzione vi permetterà di fotografare soggetti e sfondi anche in location buie in maniera ottimale
  • Modalità Kids: questa funzione vi permetterà di fotografare soggetti in movimento
  • Modalità Paesaggio: questa funzione vi permetterà di avere bene a fuoco soggetti molto lontani (oltre i 3 metri), quindi è adatta per fotografie di paesaggio
  • Modalità Doppia Esposizione: questa modalità vi permetterà di avere una doppia esposizione
  • Modalità Bulb: questa modalità vi permetterà di mantenere l’obiettivo aperto finché premiamo con il dito
  • Modalità Macro: questa modalità vi permetterà di effettuare foto a soggetti che si trovano tra 1 e i 3 metri di distanza

Tutte queste modalità si possono anche selezionare girando la ghiera della macchina fotografica. Abbiamo anche il tasto per aumentare o diminuire l’esposizione (il tasto con L e D), quello per attivare il flash e quello per impostare l’autoscatto.

Il tasto che trovate sulla parte frontale ha una doppia funzione, accendere l’Instax (muovendo la levetta) e scattare una foto premendo il pulsante (utile per farsi i Selfie).

Questa macchinetta ha anche l’attacco classico a vite per poterla mettere su un qualsiasi cavalletto, comodo per fare foto di paesaggi o in modalità Bulb.

Tricks: l’obiettivo è leggermente decentrato rispetto al mirino, quindi se nel mirino il soggetto risulta centrato nella foto che verrà fuori invece sarà decentrato.

Quindi se la vostra idea è quella di centrare il soggetto tenete conto di questa cosa.

Se la volete comprare potete cliccare qui: Instax Mini 90

CONCLUSIONI

Insomma se vi volete divertire durante le vacanze vi consiglio di prendere questa macchinetta, non ve ne pentirete.

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Pixlr: una valida alternativa a Photoshop

Photoshop è il prodotto principe se parliamo di editing fotografico, ma in molti casi è un prodotto sovradimensionato e spesso non di facile utilizzo.

Da qualche settimana sto utilizzando Pixlr un editor online molto potente e di facile utilizzo. Per adesso con questo editor ho creato il mio biglietto da visita e qualche locandina per testarlo.

Con Pixlr ti puoi anche divertire a modificare foto o fare fotomontaggi, insomma è un prodotto completo per un lavoro smart. Naturalmente se devi affrontare lavori più complessi o se devi lavorare le foto che hai fatto al tuo ultimo shooting fotografico è sempre meglio usare Photoshop, ma se devi fare dei lavori per il web o se sei un SMM che ha bisogno di una locandina o di una foto per la propria pagina web allora Pixlr fa proprio al caso tuo.

COME FUNZIONA PIXLR

Per farti capire come funziona Pixlr (che trovi a questo qui) ti faccio vedere come ho creato il mio biglietto da visita. Questo che vedi sotto è il lavoro finito.

Questo è il biglietto da visita che ho creato (per ovvi motivi ho oscurato il numero di telefono). La prima cosa che ho fatto è stato quello di rimediare uno sfondo e l’immagine che ho messo in basso a destra.

Solitamente questo tipo di materiale lo trovo sul sito Pixabay, se clicchi qui trovi il mio Portfolio, che è un sito affidabile dove puoi trovare foto di qualità gratis e comunque se vuoi ringraziare il fotografo per il lavoro che ha svolto puoi sempre “offrirgli un caffè” grazie all’apposito tasto che trovi nel profilo del fotografo.

Ok, ora che abbiamo tutto il materiale che ci serve possiamo iniziare a lavorare. Andiamo sul sito di Pixlr e clicchiamo sul tasto “Photo Editor – Pixlr X“.

Una volta dentro andiamo a cliccare su “Open Image” e carichiamo la nostra prima foto (nel mio caso è stato lo sfondo giallo). Una volta caricata avremo al centro la nostra foto, a sinistra il menù dove poter selezionare tutti gli strumenti per l’editing (in stile photoshop) e a destra troveremo i Livelli. Si proprio i Livelli che trovi anche su Photoshop.

Se adesso andiamo a cliccare su Layers (Livelli) si aprirà una piccola finestra che ci permetterà di scegliere che tipo di livello vogliamo aggiungere:

  • Foto
  • Testo
  • Disegno a mano libera

Nel mio caso ho cliccato su “Immagine” ed ho inserito la foto del fotografo che trovi in basso a destra. Una volta inserita l’immagine come livello puoi fare quello che vuoi: spostarla in qualsiasi punto, ingrandirla, rimpicciolirla e ruotarla.

A questo punto ho aggiunto altri livelli per inserire le scritte scegliendo il colore, la dimensione e il carattere. Come ho detto prima a sinistra trovi il menù per l’editing fotografico, quindi trovi per modificare le luci, la chiarezza, i colori, croppare la foto e tutti quelli strumenti classici per modificare una foto.

Una volta che hai finito di lavorare la tua foto clicca sul tasto “Save“, qui puoi decidere come salvare la foto: scegliere il formato (JPG o PNG), la qualità della e la dimensione della foto.

CONCLUSIONI

Pixlr non è il sostituto di Photoshop, ma può essere una valida alternativa se dovete fare qualche lavoretto veloce e di qualità. Naturalmente se dovete lavorare le foto di una matrimonio vi consiglio sempre il caro e vecchio Photoshop, ma se devi creare qualche foto particolare per la tua Pagina Facebook oppure per creare una locandina Pixlr fa il suo sporco lavoro.

Io ho creato il mio biglietto da visita in pochi minuti, almeno al prossimo Romics arriverò preparato! 😀

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Come ottimizzare le foto per Instagram

Se abitualmente carichi sul tuo profilo Instagram solamente foto scattate con la tua reflex allora questo post ti può tornare utile.

Ami la fotografia e scatti foto solo con la tua fidata reflex? Ti piace condividere i tuoi scatti sul Social più famoso per la fotografia (ovvero Instagram)? Allora continua a leggere questo post perché ti potrebbe essere utile per migliorare il tuo flusso di lavoro, dallo scatto alla pubblicazione.

Quante volte hai caricato la foto appena fatta con la reflex e ti sei accorto che Instagram te la taglia come vuole lui? Oppure quante volte hai scattato con la tua reflex per avere una qualità maggiore e poi ti sei accorto che appena la carichi su Instagram ti perdi qualcosa?

FLUSSO DI LAVORO: DALLO SCATTO ALLA PUBBLICAZIONE

Solitamente io quando decido di scattare delle foto, che poi verranno stampate o pubblicate sui Social, ho il mio flusso di lavoro che parte dal momento che esco la reflex per scattare fino al momento della pubblicazione sui Social (o della stampa).

Sono due flussi di lavoro simili in alcuni passi ma sostanzialmente diversi, per questo motivo in questo post parlerò solamente del flusso di lavoro che applico per fare foto che andrò poi a pubblicare. Nel prossimo post invece parlerò del flusso di lavoro che utilizzo quando devo fare foto da stampare.

1° Step: organizzare lo shooting

Per fare un buon lavoro e non avere sorprese bisogna organizzarsi per bene prima di iniziare a scattare. L’organizzazione cambia a seconda del tipo di fotografia che voglio fare.

Ad esempio se voglio fare street photography oppure se devo partire per un viaggio mi studio bene le zone dove andrò in maniera di andare a colpo sicuro e per avere già un’idea di quello che andrò a fotografare.

Se invece devo fare dei Portrait (quindi foto a persone) in esterna (come può capitare al Romics) mi studio la location per cercare i posti migliori e, cosa importante, controllo il meteo e che tipo di luce potrà esserci in un determinato orario.

Ad esempio il 13 aprile sono andato a fare foto al Gran Premio di Formula E che si è svolto nel quartiere E.U.R. a Roma. In questo caso mi sono studiato la posizione migliore dove mettersi durante la gara visto che, una volta scelta, non puoi cambiare la posizione e una posizione sbagliata significa brutte foto.

2° Step: decidere l’attrezzatura fotografica

Qui la decisione dipende molto da cosa devi fotografare, ad esempio se devo uscire per una sessione di street photography viaggio leggero. Quindi esco solo con la mia reflex con montato un 35mm e al massimo mi porto un mini-treppiedi.

Se invece devo fare uno shooting in studio, oppure in esterna, mi porto la reflex, due obiettivi (sicuramente il 50mm mentre per l’altro dipende dalla location), il flash, i trigger per collegare il flash in remoto e un treppiedi.

Invece il 13 aprile, per il Gran Premio della Formula E, mi porterò solamente la reflex con due obiettivi (70-300mm e 18-55mm). Insomma come avete capite non esiste una regola unica, dipende molto dalla situazione. L’unica cosa certa è che non conviene portarci sempre tutta la nostra attrezzatura dietro.

3° Step: inizia a fotografare

Ok il momento è arrivato, bisogna iniziare a fotografare. Questo step è molto soggettivo, l’unico cosa che posso dire è che ti conviene impostare la macchina fotografica con il formato RAW e cosa fondamentale, lascia nello zaino lo smartphone.

Infatti lo smartphone può essere una grossa distrazione mentre fai le foto, specialmente se stai facendo Street Photography, ti conviene usarlo nelle pause se magari vuoi fare qualche Storia per mostrare il “dietro le quinte” delle tue foto.

4° Step: lavoriamo le foto per Instagram

Ok, finalmente abbiamo la nostra pronta per essere lavorata. Dopo che avete sistemato Luci e Colori con Lightroom è arrivato il momento di renderla il più adatta possibile ad Instagram.

Infatti se andiamo a pubblicare la nostra foto, scattata con la reflex, cosi com’è questa verrà tagliata da Instagram. Invece di far decidere ad Instagram cosa tagliare e cosa no perché non lo facciamo noi? In questa maniera riusciremo anche a rendere lo scatto più interessante.

Per farlo ci basta utilizzare Photoshop (da Desktop o da Smartphone) per modificare il taglio della foto, prima di tutto dobbiamo vedere se la foto che abbiamo fatto è verticale oppure orizzontale.

Foto verticale

Una volta aperto Photoshop cliccate sull’icona taglierina, che trovate in alto a sinistra, e si aprirà un sottomenù dove potrete definire le dimensioni della foto.

Nel caso di una foto verticale dobbiamo scegliere il formato 4/5 (perché è quello preferito da Instagram) andando a cliccare sulla voce Menù proporzioni.

Una volta che abbiamo scelto il formato (quindi nel nostro caso 4/5) noterete che qualcosa della vostra foto verrà tagliata. In questo caso però puoi decidere te cosa ritagliare aggiustando la foto come meglio ti piace, ad esempio lasciando più cielo o più terra.

FOTO ORIZZONTALE

Nel caso delle foto orizzontali la procedura è la stessa di quelle verticali, l’unica cosa che dovrai modificare è il formato che invece di essere 4/5 sarà quadrato.

Una volta che avete modificato la foto salvatela (anche con una media qualità) e poi non vi resta che pubblicarla su Instagram.

CONCLUSIONI

Questo è il flusso di lavoro che utilizzo io quando devo scattare delle foto per Instagram. Credo che avere un flusso ordinato di lavoro possa fare la differenza per ottenere un buon lavoro.

Se hai qualche domanda puoi sfruttare i commenti sotto questo post.

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