Pocket Light Meter: ottieni la luce migliore per le tue foto

La luce è tutto nella fotografia e se ci pensi bene una foto altro non è che un disegno che hai fatto con la luce.

Pocket Light Meter è un esposimetro software che ti permette di calcolare la giusta luce per le tue foto. Solitamente vengono usati esposimetri hardware, ma non sempre è possibile averne uno dietro quindi avere una valida alternativa software può essere utile.

 

COME FUNZIONA POCKET LIGHT METER

Attualmente Pocket Light Meter esiste solamente per iOS e si può scaricare da qui (naturalmente se avete alternative anche per Android sfruttate i commenti sotto questo post). Una volta che fate partire l’applicazione si aprirà la fotocamera del vostro telefono e in base a come la puntate cambieranno 4 parametri:

 

  • Tempo di scatto
  • Apertura
  • ISO
  • Bilanciamento del bianco

 

Se hai dimestichezza con macchine reflex avrai notato subito che sono gli stessi parametri che trovi sulla macchina. Quindi se volete fotografare la spiaggia di fronte a voi vi basterà puntare la fotocamera sul soggetto e Pocket Light Meter indicherà i migliori parametri per scattare la foto.

Volendo potete bloccare un parametro (ad esempio il tempo di scatto) e lasciare che l’applicazione decida per gli altri tre. A destra trovate un tasto chiamato HOLD mentre a sinistra ne trovate uno che si chiama LOG. Questi due tasti servono per freezare (HOLD) i parametri di una foto e salvarli sotto forma di foto (LOG) nel tuo rullino fotografico.

 

CONCLUSIONI

Pocket Light Meter è una valida alternativa al classico esposimetro hardware, che magari non possiamo avere sempre dietro, costa 11,99€ ma li vale tutti. Naturalmente se avete alternative, sia per iOS che  per Android, potete sfruttare i commenti sotto questo post per lasciare il vostro contributo.

Se sei interessato/a ad altre applicazioni in campo fotografico o per l’organizzazione del lavoro puoi andare a questo link dove puoi trovare una raccolta di applicazioni che ho recensito: https://andreatoxiri.it/category/applicazioni/.

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Come prepararsi per uno shooting fotografico

La pianificazione e la preparazione sono le basi per un lavoro ben riuscito e possibilmente senza sorprese.

Uno shooting fotografico ben risuscito dipende, anche, da una buona pianificazione e preparazione fatta prima di mettersi dietro alla macchina fotografica. Premetto che non ho fatto tantissimi shooting, ma da quei pochi che ho fatto ho capito per una buona riuscita devi pianificare e prepararti prima.

Da queste piccole esperienze nasce questo post, naturalmente se sei un super esperto di shooting fotografici e vuoi aggiungere o correggere qualcosa puoi sfruttare tranquillamente i commenti sotto questo post.

PIANIFICAZIONE E PREPARAZIONE

La prima cosa da fare è parlare con il modello/modella che ti ha contatto per capire che tipo di foto vuole fare, queste informazioni sono fondamentali per capire anche che tipo di “set fotografico” scegliere.

Una volta definito le tipologie di foto dobbiamo scegliere dove eseguire lo shooting fotografico e una volta definito sarebbe buona cosa studiarsi il posto e magari fare anche un sopralluogo (se decidi di fare foto in esterna). Conoscere il posto dove si andrà a fotografare ti permetterà di non perdere tempo e trovare subito i luoghi giusti dove scattare le foto.

A questo punto dobbiamo solamente sistemare la nostra attrezzatura, quindi ricordiamoci di mettere sotto carica tutte le batterie (anche quelle di riserva) per la macchina fotografica, flash e trigger remoti. Formattiamo la memory card che utilizzeremo e portiamone sempre una di riserva (conviene formattarla direttamente dalla macchina fotografica).

A questo dobbiamo decidere solamente gli obiettivi. La scelta dipende molto anche dal vostro stile fotografico, c’è chi preferisce l’obiettivo a focale fissa e chi lo zoom. Per quanto mi riguarda preferisco usare un 50mm ad ottica fissa. Questa scelta è dovuta principalmente a tre motivi:

  1. L’apertura 1.8 mi permette di avere una buona luminosità anche in situazioni critiche
  2. L’apertura 1.8 mi permette di avere uno sfondo sfocato buono che permette di risaltare il soggetto fotografato
  3. La focale fissa mi obbliga ad avvicinarmi al soggetto e quindi interagire con lui

LE MIE FOTO

Come ho detto inizialmente non ho fatto tantissimi shooting però alcune foto le puoi trovare qui: Portrait. Se invece vuoi vedere tutte le altre foto puoi andare sulla mia Pagina Facebook: Andrea Toxiri Photo.

CONCLUSIONI

Come ho già scritto questo post nasce dalla mia piccola esperienza con gli shooting fotografici (che spero di aumentare il prima possibile), quindi se qualcuno vuole aggiungere altro può tranquillamente farlo usando i commenti sotto il post. Se invece mi vuoi contattare puoi farlo andando qui.

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Come cancellare una scritta con Photoshop

Alcune operazioni possono sembrare più difficili di quello che in realtà sono, ma alcune volte bastano pochi click per risolvere il problema.

Cancellare una scritta con Photoshop è uno di questi casi, sembra una di quelle operazioni difficili che solo un grafico esperto può fare ed invece bastano pochi passaggi per risolvere il problema. Quello che ci serve è il programma Photoshop, la nostra foto da modificare e qualche minuto di pazienza.

 

ANDIAMO A CANCELLARE

Una volta aperta la foto con Photoshop dobbiamo andare a zoomare sulla zona dove vogliamo cancellare la scritta, questo per avere maggiore precisione in fase di cancellazione. A questo punto nella colonna di sinistra andiamo a selezionare lo strumento Timbro Clone.

Prima di iniziare a lavorare per cancellare una scritta con Photoshop dobbiamo decidere la grandezza del cursore che dobbiamo utilizzare, la dimensione dipende dalla grandezza della zona che vogliamo cancellare.

Se la scritta è grossa naturalmente il cursore dovrà essere (anche per comodità) grosso, se invece vogliamo andare sul dettaglio allora per forza di cose dovrà essere piccolo il cursore. Una volta che abbiamo deciso le dimensioni spostiamoci con il cursore sulla zona che vogliamo copiare.

Adesso, tenendo premuto il tasto ALT della tastiera, clicchiamo sulla zona che vogliamo cliccare. Successivamente spostiamoci sulla zona che vogliamo cancellare e clicchiamoci sopra, vedremo subito che verrà “clonata” la zona della foto dove abbiamo cliccato precedentemente.

 

PERCHÉ DEVO CANCELLARE UNA PARTE DELLA FOTO?

I motivi possono essere molteplici, ad esempio io ho dovuto usare questa funzione per poter caricare della foto sul mio Portfolio su Shutterstock. Infatti quando vendi le tue foto su un mercato della fotografia macrostock devi stare attento a non riprendere scritte protette da copyright.

Questa funzione però non è usato solamente per cancellare una scritta dalla foto, ma anche per modificarla. Ad esempio hai fatto una foto alla tua ragazza durante l’ultima vacanza e in post-produzione ti sei accorto che dietro si vede un oggetto che rovina la foto? Timbro Clone e lo fai sparire.

Hai fatto un foto ritratto e la persona che hai fotografato ti chiede non far vedere quella cicatrice che ha sulla fronte? Timbro Clone e la cicatrice sparisce.

 

CONCLUSIONI

Insomma per poter effettuare alcuni lavori con Photoshop non serve essere dei grafici super esperti, anche perché lo stesso Photoshop ti mette a disposizione degli strumenti veramente potenti e facili da usare.

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Esplorando Nemi tra vicoli e fragoline

Il nostro Paese è pieno di posti fantastici e spesso e volentieri non sono i grossi centri, ma i piccoli borghi dove la vita scorre più lenta.

Esplorando lo Stivale parte da Nemi località dei Castelli Romani famosa per le “Fragoline di Nemi” e per il suo omonimo lago. Nemi dista circa 35 km dalla Capitale e si trova posizionata tra Albano e Velletri ed è un piccolo comune che non arriva neanche a 2000 abitanti.

Il bello di questi posti è la sensazione di tranquillità che si vive camminando per queste strade, tutto è a misura d’uomo e la vita sembra scorre più lentamente. Se vivi in una grande città, dove i ritmi spesso sono stressanti, passare una giornata in posti come Nemi può essere un vero toccasana.

 

ORIGINI DEL NOME

Nemi deriva dal nome latino “Nemus” che vuole dire bosco e proprio qui, sulle sponde del lago di Nemi, sorgeva il tempio di Diana che era la divinità dei boschi e della caccia.

Ancora oggi la divinità Diana è uno dei simboli di Nemi, infatti appena si arriva possiamo trovare nella piazza principale (Piazza Roma) una piccola statua dedicata alla divinità dei boschi e della caccia.

 

{🗣Diana cacciatrice}

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CAMMINANDO TRA VICOLI E FRAGOLINE

Nemi è famosa per le sue fragoline e se passi da queste parti devi assolutamente provarle. Anzi, puoi sfruttare la sagra che ci sarà dal 28 maggio al 5 giugno per degustare questa specialità. Altra caratteristica di Nemi è il lago il quale ha origine vulcanica, lago balneabile e dove vive il pesce re che è una specie sudamericana.

 

{🗣Esplorando Nemi – Il lago}

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{🗣Lago di Nemi}

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{🗣Esplorando Nemi – Lago di Nemi}

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{🗣Esplorando Nemi}

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Il bello di questo posto sono anche i vicoli che ho trovato molto caratteristici grazie anche ai vari negozietti che puoi trovare mentre cammini. Una volta arrivati a Piazza Roma ti consiglio di andare subito a vedere la terrazza che trovi li vicino dove puoi ammirare una panorama molto bello.

La terrazza infatti affaccia sul lago ed è messo in una posizione che regala un scorcio interessante, specialmente se devi fare delle foto. Da qui possiamo prendere Via Corso Vittorio Emanuele II, che è la via principale, che ti permetterà di attraversare tutto il centro.

 

{🗣Esplorando Nemi – Corso Vittorio Emanuele II}

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{🗣I vicoli di Nemi}

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Continuando a camminare arriverete a Piazza Umberto I dovere potete trovare una seconda terrazza, più alta della prima, dove potrete gustarvi un caffè (o aperitivo) guardano il panorama che vi offre il posto.

 

{🗣I love you}

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Sempre su questa terrazza si trova la statua della Madre con il figlio (nota come La Grande Madre), questa statua rappresenta la fonte di vita e speranza. Da questo punto il panorama che vi si presenta è ancora migliore perché avrete una vista completa di Nemi: lago, boschi e campi.

 

{🗣Esplorando Nemi – Statua Madre e figlio}

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Continuiamo la nostra passeggiata fino ad arrivare alla Terrazza degli Innamorati, altro punto interessante per avere una visuale diversa sempre sul lago di Nemi.

 

LUOGHI D’INTERESSE

Una volta terminata la nostra passeggiata possiamo concentrarci su alcuni luoghi d’interesse da vedere:

  • Palazzo Ruspoli 
  • Fontana del Gorgone
  • Eremo di San Michele
  • Belvedere
  • Roseto di Nemi

 

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CONCLUSIONI

Questa è stata la mia gita Nemi un posto a pochi km da Roma, l’ideale per trovare il relax giusto specialmente se vivi in una grande metropoli. Voi ci siete mai stati? Avete altri suggerimenti da dare? Se si potete sfruttare i commenti sotto questo post, se invece vi siete persi “Esplorando Roma: Auguri Garbatella, 98 anni e non sentirli” potete cliccare qui.

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Come ottenere un accredito fotografico per un evento

Partecipare ad un evento come fotografo è sicuramente una buona occasione per farsi conoscere e per fare pratica. Naturalmente se riusciamo a stare in prima fila è meglio.

Ottenere un accredito fotografico è fondamentale per riuscire a fare delle foto migliori, specialmente se stiamo parlando di eventi sportivi e in particolare di Motorsport. Domenica sono andato a fare delle foto durante una gara di moto per aumentare il mio portfolio fotografico.

Sono andato anche altre volte a fare foto durante degli eventi di motorsport, ma sempre dagli spalti  e anche se in queste occasioni mi porto sempre dietro un teleobiettivo Tamron 70-300 mm, fotografare da bordo pista è tutta un’altra storia.

 

COME HO OTTENUTO L’ACCREDITO FOTOGRAFICO

Era da tempo che volevo, almeno, provare a chiedere un accredito fotografico per accedere in pista ma sono stato sempre restio visto che non lavoro con nessuna agenzia o testata giornalistica. Alla fine ho deciso di provarci perché non ci perdevo niente, al massimo mi beccavo un no e andavo a fare le foto, come sempre, dagli spalti.

Quindi ho contattato l’organizzatori di questo evento chiedendo se fosse possibile ottenere un accredito fotografico per il loro evento. L’email l’ho impostata così:

 

“Buongiorno,

sono Andrea Toxiri, fotografo amatoriale.
Vorrei chiedervi come posso fare per avere un accredito per accedere alla zona delle competizioni per fotografare al meglio la vostra manifestazione “XXXXXXXXXX” che si svolgerà a YYYYYYYY il ZZZZZZ.
Potete trovare alcune mie fotografie che ho già scattato a YYYYYY su https://andreatoxiri.it/portfolio/portfolio-motorsport/ .
Le foto che farò alla vostra manifestazione verranno pubblicate sul mio sito e sulla mia Pagina Facebook (https://www.facebook.com/andreatoxiri/) e naturalmente, se richieste, ve le manderò anche a voi in alta definizione in maniera gratuita.
In attesa di una vostra cordiale risposta vi auguro una buona giornata
Saluti “

 

ANALIZZIAMO LA RICHIESTA

Se andiamo ad analizzare l’email possiamo vedere alcuni passi che, secondo me, sono fondamentali per provare a fare una richiesta del genere. Subito dopo la presentazione bisogna specificare cosa fai e in questo caso bisogna essere sinceri, infatti io ho messo fotografo amatoriale.

Non essendo un fotografo professionista, anche se mi piacerebbe, e non lavorando con nessuna agenzia ho messo quello che realmente sono, fotografo amatoriale (inoltre professionista spesso non coincide con professionale). Inizialmente pensavo che definirmi cosi mi potesse penalizzare e invece non è stato così, inoltre in questi casi è sempre meglio dire la verità che fare della figure barbine successivamente.

Dopo questa breve introduzione facciamo la nostra richiesta per l’accredito fotografico specificando che vi piacerebbe fotografare al meglio la competizione. Se avete già fotografato altri eventi dello stesso genere inserite nella vostra email il link dove è possibile andare a vedere le vostre foto.

Infine per chiudere la vostra email andate a specificare dove e come verranno utilizzate le foto che scatterete durante l’evento dicendo che, se richieste, verranno fornite in modalità gratuita anche a chi organizzato l’evento.

 

CONCLUSIONI

Queste naturalmente non è la regola per ottenere un accredito, ma ho solamente riportato la mia esperienza. Se siete all’inizio (come me) vi consiglio di provare con piccoli eventi dove è più facile ottenere un accredito. Se puntate ad eventi tipo la F1 allora li dovete per forza collaborare con agenzie o testate giornalistiche, altrimenti la vostra richiesta non verrà neanche letta.

Voi avete esperienze simili? Avete mai fotografato con l’accredito durante un evento? Se vi va potete lasciare la vostra esperienza nei commenti sotto questo post. Inoltre se avete domande o dubbi sfruttate sempre i commenti sotto questo post.

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