Come ottenere un accredito fotografico per un evento

Partecipare ad un evento come fotografo è sicuramente una buona occasione per farsi conoscere e per fare pratica. Naturalmente se riusciamo a stare in prima fila è meglio.

Ottenere un accredito fotografico è fondamentale per riuscire a fare delle foto migliori, specialmente se stiamo parlando di eventi sportivi e in particolare di Motorsport. Domenica sono andato a fare delle foto durante una gara di moto per aumentare il mio portfolio fotografico.

Sono andato anche altre volte a fare foto durante degli eventi di motorsport, ma sempre dagli spalti  e anche se in queste occasioni mi porto sempre dietro un teleobiettivo Tamron 70-300 mm, fotografare da bordo pista è tutta un’altra storia.

 

COME HO OTTENUTO L’ACCREDITO FOTOGRAFICO

Era da tempo che volevo, almeno, provare a chiedere un accredito fotografico per accedere in pista ma sono stato sempre restio visto che non lavoro con nessuna agenzia o testata giornalistica. Alla fine ho deciso di provarci perché non ci perdevo niente, al massimo mi beccavo un no e andavo a fare le foto, come sempre, dagli spalti.

Quindi ho contattato l’organizzatori di questo evento chiedendo se fosse possibile ottenere un accredito fotografico per il loro evento. L’email l’ho impostata così:

 

“Buongiorno,

sono Andrea Toxiri, fotografo amatoriale.
Vorrei chiedervi come posso fare per avere un accredito per accedere alla zona delle competizioni per fotografare al meglio la vostra manifestazione “XXXXXXXXXX” che si svolgerà a YYYYYYYY il ZZZZZZ.
Potete trovare alcune mie fotografie che ho già scattato a YYYYYY su https://andreatoxiri.it/portfolio/portfolio-motorsport/ .
Le foto che farò alla vostra manifestazione verranno pubblicate sul mio sito e sulla mia Pagina Facebook (https://www.facebook.com/andreatoxiri/) e naturalmente, se richieste, ve le manderò anche a voi in alta definizione in maniera gratuita.
In attesa di una vostra cordiale risposta vi auguro una buona giornata
Saluti “

 

ANALIZZIAMO LA RICHIESTA

Se andiamo ad analizzare l’email possiamo vedere alcuni passi che, secondo me, sono fondamentali per provare a fare una richiesta del genere. Subito dopo la presentazione bisogna specificare cosa fai e in questo caso bisogna essere sinceri, infatti io ho messo fotografo amatoriale.

Non essendo un fotografo professionista, anche se mi piacerebbe, e non lavorando con nessuna agenzia ho messo quello che realmente sono, fotografo amatoriale (inoltre professionista spesso non coincide con professionale). Inizialmente pensavo che definirmi cosi mi potesse penalizzare e invece non è stato così, inoltre in questi casi è sempre meglio dire la verità che fare della figure barbine successivamente.

Dopo questa breve introduzione facciamo la nostra richiesta per l’accredito fotografico specificando che vi piacerebbe fotografare al meglio la competizione. Se avete già fotografato altri eventi dello stesso genere inserite nella vostra email il link dove è possibile andare a vedere le vostre foto.

Infine per chiudere la vostra email andate a specificare dove e come verranno utilizzate le foto che scatterete durante l’evento dicendo che, se richieste, verranno fornite in modalità gratuita anche a chi organizzato l’evento.

 

CONCLUSIONI

Queste naturalmente non è la regola per ottenere un accredito, ma ho solamente riportato la mia esperienza. Se siete all’inizio (come me) vi consiglio di provare con piccoli eventi dove è più facile ottenere un accredito. Se puntate ad eventi tipo la F1 allora li dovete per forza collaborare con agenzie o testate giornalistiche, altrimenti la vostra richiesta non verrà neanche letta.

Voi avete esperienze simili? Avete mai fotografato con l’accredito durante un evento? Se vi va potete lasciare la vostra esperienza nei commenti sotto questo post. Inoltre se avete domande o dubbi sfruttate sempre i commenti sotto questo post.

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SAAL DIGITAL: stampa le tue foto online

Se sei un fotografo professionista, amatoriale o un semplice amante delle foto sai benissimo che vedere le proprie foto stampate è una delle cose più belle.

Saal Digital fornisce un servizio online per stampare le proprie foto e riceverle, in tempi brevi, comodamente a casa nostra. Ho avuto la possibilità di provare i loro prodotti e devo dire che ne sono rimasto veramente soddisfatto che posso dire tranquillamente che quelli di Saal Digital hanno acquistato un nuovo cliente.

Da fotografo amatoriale e amante delle fotografia vedere, e toccare, i propri scatti  grazie alle stampe è sempre una grande emozione. Naturalmente per ottenere dei buoni risultati bisogna affidare i propri scatti a dei professionisti della stampa, oltre a fare delle foto degne di nota.

Quindi se cerchi un servizio professionale per stampare foto online allora Saal Digital è quello che fa per te, ma adesso basta perdere tempo e andiamo a vedere come fare il nostro primo ordine.

 

DALLA REFLEX ALLA STAMPA

Una volta che abbiamo scelto la foto che vogliamo stampare, prima di passare alla fase dell’ordine della stampa, dedichiamo qualche minuto alla fase di post-produzione della nostra foto. Per farlo possiamo usare Photoshop o il vostro programma preferito, per quanto una foto sia venuta bene una leggera post-produzione bisogna sempre farla.

Niente di elaborato ma basterà sistemare leggermente le luci, l’esposizione o le ombre insomma qualche leggero ritocco per rendere ancora più bella la nostra foto e migliore la stampa.

Una volta sistemata la foto ricordatevi di salvarla in massima risoluzione, questo ci permetterà di ottenere un risultato di stampa migliore. Quindi vai su File ==> Esporta ==> Esporta per il Web e a questo punto ti si aprirà una finestra per salvare la foto.

Imposta la qualità massima e deseleziona la voce SRGB, a questo punto salva la foto sul tuo computer e chiudi il programma di post-produzione.

 

MANDIAMO L’ORDINE A SAAL DIGITAL

Ora dobbiamo andare sul sito di Saal Digital e scaricare il software per effettuare l’ordine, esiste sia la versione per Windows che per MacOSX. Una volta installato il programma lo facciamo partire ed iniziamo ad impostare il nostro ordine, sono pochi e semplici passi.

Il primo passo che dobbiamo fare è decidere che prodotto vogliamo ordinare, possiamo scegliere tra:

 

  • Fotolibro
  • Stampe fotografiche
  • Fotoquadri
  • Cartoline e biglietti
  • FineArt
  • Poster
  • Calendari
  • Fotoquaderno
  • Set Campione

 

Il secondo passo è selezionare il formato della foto che vogliamo stampare, la scelta deve essere accurata per non rovinare il nostro lavoro. Una volta scelto il formato selezioniamo e trasciniamo la foto nel formato che abbiamo scelto precedentemente.

Dal programma di Saal Digital possiamo effettuare delle modifiche, ma se hai già usato Photoshop è inutile farne altre. Andiamo avanti e scegliamo il materiale che vogliamo utilizzare (ad esempio per il fotoquadro), la scelta è tra:

 

  • Alluminio Dibond
  • Metacrilato
  • Alluminio Dibond Butlerfinish
  • Pannello PVC
  • Gallery Print
  • Tela

 

L’ultimo passo da effettuare è la scelta del supporto che verrà utilizzato, sempre nel caso del fotoquadro, per attaccarlo al muro. Ora non resta che inserire l’indirizzo e le modalità di pagamento e possiamo far partire l’ordine.

 

CONCLUSIONI

L’ordine viene spedito con corriere e la cosa che mi ha sorpreso, in positivo, è la velocità che hanno nel mandarti l’ordine. Io ho fatto l’ordine il 22 aprile alle 18 (era una domenica) e il fotoquadro è arrivato il  26 aprile (con in mezzo il 25 aprile che era festa).

Ringrazio Saal Digital per avermi dato la possibilità di provare i suoi prodotti e devo dire che sono rimasto veramente soddisfatto e sicuramente tornerò a fare nuovi ordine sul loro sito.

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MaxGalleria il plugin per creare gallerie fotografiche

Avere un blog ormai è fondamentale se vuoi portare avanti la tua attività anche online, ad esempio può essere un ottimo strumento di lavoro per i fotografi.

MaxGalleria è un plugin di WordPress molto utile che ti permette di organizzare le tue foto in gallerie fotografiche da inserire nel tuo blog. Uno potrebbe chiedersi: perché non usare un servizio esterno invece di installare un nuovo plugin? Perché non sempre un servizio esterno (come Facebook, 500px, Pinterest o Instagram) ti garantisce dei risultati performanti.

Ad esempio a lavoro da me siti come 500px o Facebook sono bloccati e quindi se io creassi una galleria fotografica utilizzando 500px quando sono a lavoro non vedrei niente. Questa situazione è comune in molti uffici, quindi perché rischiare? Per questo motivo ho preferito usare un plugin come MaxGalleria per creare la mia Pagina Portfolio.

 

COME SI USA MAXGALLERIA

Una volta installato configurare MaxGalleria è molto semplice. La prima cosa da fare è entrare nella schermata principale del plugin e cliccare sul tasto Add New per creare una nuova galleria. Diamo il nome alla nuova galleria (nel mio caso “Portfolio Motor Sport”) e iniziamo a selezionare le foto che vogliamo caricare.

 

“Se vogliamo mantenere il nostro sito performante dobbiamo caricare foto in bassa risoluzione, adatte per il web. Io solitamente utilizzo TinyPNG oppure Web Resizer. Puoi trovare altri tool interessanti sul post di Riccardo Esposito

 

Una volta caricate le foto ci spostiamo nel sotto-menù Template per decidere quale usare, in maniera free abbiamo a disposizione solamente un tipo di template. Se ne volete altri dovete pagare (parliamo sempre di cifre abbordabili). Nel terzo sotto-menù, Option, possiamo definire lo stile della nostra galleria (spessore o colore del bordo, quante foto mettere su una riga etc..).

Nel sotto-menù Description possiamo inserire una breve descrizione della nostra galleria e con il sotto-menù Advanced possiamo personalizzare ulteriormente la nostra galleria.

 

PUBBLICHIAMO E INTEGRIAMO

Una volta terminato clicchiamo sul tasto pubblica e la nostra galleria fotografica sarà pronta, a questo punto basterà copiare e incollare lo short-code che viene generato per integrare la nostra galleria in una pagina o in un post.

 

CONCLUSIONI

Se sei un fotografo avere un Portfolio sul tuo sito è importante, avere un Portfolio ordinato con una galleria fotografica è ancora meglio. Io ho provato MaxGalleria e per adesso mi trovo bene, tu ne hai provati altri? Cosa ne pensi di questo? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

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Il Romics visto da dietro la macchina fotografica

Il Romics è uno dei più grandi eventi per gli amanti del Cosplay, ma è anche un evento importante per gli amanti della fotografia.

Il Romics è alle porte (quest’anno si svolgerà nel periodo 5-8 aprile) e i fotografi, pro e amatoriali, stanno già preparando le macchine fotografiche per immortalare i cosplayer che arriveranno da tutta Italia. Questa di aprile sarà la mia terza volta al Romics e anche io mi sto preparando per affrontare al meglio questo evento.

Se vai li per fare foto la cosa più importante che devi fare è decidere che obiettivo/i utilizzare cercando di ottimizzare il più possibile per ridurre il peso da portare dietro. Infatti le giornate del Romics sono caratterizzate principalmente da due cose:

 

  • Caffé (la giornata è lunga e per andare avanti avrai bisogno di tanta caffeina)
  • KM…tanti KM a piedi

 

Quindi avere lo zaino leggero può aiutare sulla distanza per non arrivare la sera completamente devastato.

 

COSA PORTERÒ NEL MIO ZAINO

Naturalmente la prima cosa che metterò nel mio zaino sarà il corpo macchina, la mia cara e vecchia Nikon D80 che ancora fa molto bene il suo lavoro. Ora arriva la decisione più difficile e importante da prendere, che obiettivo usare? Nelle passate edizioni io ho usato il 70-300mm e il 50mm, ma questa volta penso di usare il 35mm.

Ogni obiettivo ha le sue caratteristiche e anche le sue tipologie di foto, il mio consiglio è di portarne un paio e capire che tipo di foto vuoi fare. Solitamente quando faccio foto alle persone preferisco utilizzare obiettivi a focale fissa (come il 50mm o il 35mm), questo tipo di obiettivo mi permette di entrare di più nella scena.

Inoltre con questo tipo di obiettivo ti permette di instaurare un dialogo con la persona che stai fotografando. Invece con il 70-300mm puoi fare foto particolari, fotografando i soggetti in pose spontanee oppure andando a fotografare un dettaglio. Altro strumento che non può mancare è il treppiede che avere una doppia funzione:

 

  • Da usare con la macchina fotografica (per fare magari foto panoramiche del Romics)
  • Da usare per metterci il flash (in questo caso avrai bisogno dei trigger per il flash)

 

Sicuramente non possono mancare i filtri UV per le foto in esterna e il flash quando vai sui “set interni”. Per finire non può mancare, per gestire al meglio le luci, un pannello riflettente.

 

CIAO, TI POSSO FARE UNA FOTO?

Ecco questa sarà la frase che utilizzerete di più durante il Romics: Ciao, ti posso fare una foto? I cosplayer vengono al Romics per farsi fotografare ma questo non significa che possiamo sequestrarli per ore facendo 200 scatti. Io mi sono dato una regola, al massimo 3 scatti per cosplayer: figura intera, piano americano e primo piano.

 

 

 

 

 

FINITO IL ROMICS SI INIZIA A LAVORARE

Una volta terminato il Romics, ricordatevi di prendere anche i contatti Social delle persone che fotografate, inizia la fase più lunga (dipende anche da quante foto avete fatto), la post-produzione.

Io solitamente per ogni foto effettuo sempre due salvataggi, uno a bassa risoluzione per il web e uno in alta risoluzione se mi viene richiesta una copia dal soggetto fotografato. Non vi scordate poi il backup, fondamentale per non perdere tutto il vostro lavoro.

 

CONCLUSIONI

Questo è il Romics visto da dietro la macchina fotografica, voi come vi muovete? Avete qualche suggerimento? Lasciate il vostro contributo nei commenti sotto questo post.

Detto questo ci vediamo in Fiera per fare qualche foto e come si dice in questi casi: Buona Luce!!

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[ESPLORANDO ROMA]: Auguri Garbatella, 98 anni e non sentirli!

Il quartiere Garbatella forse è l’unico quartiere di Roma di cui si conosce la sua data di nascita: 18 febbraio 1920.

La Garbatella è uno di quei quartieri molto caratteristici dove si respira ancora l’aria della vera Roma. Se non sei romano sicuramente l’hai sentita nominare almeno una volta, invece se sei nato e cresciuto nella Capitale è uno di quei quartieri dove magari passi di corsa almeno 100 volte senza fermarti per viverlo.

Questa occasione l’ho avuta sabato scorso (17 febbraio 2018) grazie ai ragazzi di Yallers e dei Beni Culturali 3.0, che hanno organizzato un contest fotografico per festeggiare il compleanno della Garbatella. Questo contest ha come hashtag di riferimento #garbatella100 perché da qui inizierà il viaggio che porterà i garbatellari a festeggiare i 100 anni del loro quartiere.

 

METRO GARBATELLA

Dopo aver effettuato un check alla mia attrezzatura fotografica mi sono recato alla fermata della Metro di Garbatella. Qui, gli organizzatori, avevano stabilito il punto d’incontro e di partenza per i partecipanti al contest fotografico. Dopo una breve introduzione e una foto di gruppo (non poteva mancare :D) ecco che iniziano a trillare i cellulari di tutti i partecipanti, quasi fosse una chiamata alle armi.

Invece era il messaggio inviato dagli organizzatori con la mappa dove era segnato il percorso da seguire e i punti chiave da fotografare.

 

PONTE SETTIMIA SPIZZICHINO

Il primo check-in fotografico è stato presso il Ponte Settimia Spizzichino, per raggiungerlo non abbiamo dovuto camminare molto visto che si trova proprio adiacente alla fermata della Metro Garbatella. Questo ponte collega la Garbatella con via Ostiense.

Avrò attraversato questo ponte un sacco di volte e non mi sono mai soffermato a guardarlo bene. Sicuramente merita una foto (ma anche più di una) perché è una bella opera architettonica, che unisce due quartieri di Roma. Questo ponte è stato dedicato a Settimia Spizzichino, unica donna sopravvissuta alla retata tedesca nel ghetto del 16 ottobre 1943.

Se vuoi fotografarlo ti consiglio di farlo frontalmente perché avrai una visione interessante del ponte e uno sfondo altrettanto interessante.

 

Garbatella

 

Una volta scattato le foto al ponte mi sono addentrato nel quartiere Garbatella sempre con la mia macchinetta fotografica in mano. Perdersi per le vie di questo quartiere è qualcosa di meraviglioso perché si respira ancora la vecchia Roma, quella colorita e casareccia.

 

PALLADIUM

Nel tragitto per arrivare al secondo check-in fotografico sono passato per il Teatro Palladium, altro edifico storico del quartiere.

 

 

Questo teatro, progettato dall’Ingegnere Innocenzo Sabbatini nel 1927, è uno dei tanti simboli che rappresentano il quartiere Garbatella. Attualmente viene utilizzato per spettacoli teatrali, spettacoli cinematografici e musicali. Dopo questo “pit-stop” ho proseguito fino al successivo check-in fotografico.

 

PIAZZA BENEDETTO BRIN

Superato il teatro Palladium e camminando per le strette vie della Garbatella si arriva, dopo aver incrociato Via della Garbatella, al secondo check-in fotografico: Piazza Benedetto Brin. Prima di arrivare in questa piazza sono passato per una sorta di giardino condominiale dove, oltre ad ammirare bellezza di questi palazzi “coloriti” tipici della Garbatella, è possibile fare qualche foto ai gatti di quartiere.

Non ho mai visto tanti gatti a Roma come qui a Garbatella. Gatti, che anche se sono randagi, puliti e informa (da queste parti anche i gatti mangiano bene :D). Andando dritti si supera un arco, che sembra un portale spazio-temporale, e si arriva finalmente in Piazza Benedetto Brin.

 

 

Questa piazza è chiamata anche il Pincetto della Garbatella, infatti da qui è possibile vedere una buona parte di Roma. Lo spettacolo merita! C’è da dire una cosa, questa piazza potrebbe essere mantenuta meglio perché non si merita il degrado che vive.

Il tempo di fare qualche foto e si riparte per il prossimo check-in fotografico, per arrivarci si ripassa per via della Garbatella ma questa volta la facciamo tutta. Anche questa volta si cammina per le vie caratteristiche di questo quartiere dove si possono vedere anche dei Murales interessanti.

 

 

PIAZZA SAULI

Questo check-in fotografico, secondo me, è stato il più interessante. Infatti qui ho potuto ammirare la vita del quartiere, bambini che giocavano a pallone sulla piazza, anziani che parlavano appoggiati al muretto, discussioni, passanti e molto altro.

 

 

In questa piazza domina, come si vede in foto, la scuola elementare “Cesare Battisti” costruita durante il ventennio fascista. Il periodo storico si può capire anche  dalle quattro aquile che fiere svettano in alto. Inoltre si può notare anche il razionalismo delle tipiche strutture fasciste. Questo non si vede solamente nella struttura scolastica ma anche nella piazza perfettamente rettangolare e nella perfetta file degli alberi.

 

FONTANA CARLOTTA

Questo è il check-in più “romantico” visitato in questa mattinata. Infatti la Fontana Carlotta, progetta negli anni ’30 da Innocenzo Sabatini, è il simbolo romantico del quartiere Garbatella. Infatti questo era un punto di incontro degli innamorati dell’anteguerra.

 

 

PIAZZA MASDEI E I LOTTI

Ultimo check-in fotografico della giornata è stato quello a Piazza Masdei e i Lotti, un posto dove non sembrava neanche di stare a Roma. La cosa che mi è piaciuta di più del quartiere Garbatella sono state le case, molto caratteristiche (anche se molte non erano in gran forma) con i loro colori e murales.

Inoltre queste sono costruzioni che non superano i tre piani, quindi sono case che lasciano spazio al cielo che diventa parte dello scenario.

 

 

CONCLUSIONI

Devo dire che la mattinata è stata veramente interessante e che mi ha fatto innamorare di un quartiere che da tempo volevo esplorare. Se vuoi vedere le altre foto che  ho scattato durante la mattinata vai sul mio Profilo Instagram. Insomma la Garbatella si avvicina sempre di più ai 100 anni ed ancora in ottima forma. Voi l’avete mai visto il quartiere Garbatella?

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