MaxGalleria il plugin per creare gallerie fotografiche

Avere un blog ormai è fondamentale se vuoi portare avanti la tua attività anche online, ad esempio può essere un ottimo strumento di lavoro per i fotografi.

MaxGalleria è un plugin di WordPress molto utile che ti permette di organizzare le tue foto in gallerie fotografiche da inserire nel tuo blog. Uno potrebbe chiedersi: perché non usare un servizio esterno invece di installare un nuovo plugin? Perché non sempre un servizio esterno (come Facebook, 500px, Pinterest o Instagram) ti garantisce dei risultati performanti.

Ad esempio a lavoro da me siti come 500px o Facebook sono bloccati e quindi se io creassi una galleria fotografica utilizzando 500px quando sono a lavoro non vedrei niente. Questa situazione è comune in molti uffici, quindi perché rischiare? Per questo motivo ho preferito usare un plugin come MaxGalleria per creare la mia Pagina Portfolio.

 

COME SI USA MAXGALLERIA

Una volta installato configurare MaxGalleria è molto semplice. La prima cosa da fare è entrare nella schermata principale del plugin e cliccare sul tasto Add New per creare una nuova galleria. Diamo il nome alla nuova galleria (nel mio caso “Portfolio Motor Sport”) e iniziamo a selezionare le foto che vogliamo caricare.

 

“Se vogliamo mantenere il nostro sito performante dobbiamo caricare foto in bassa risoluzione, adatte per il web. Io solitamente utilizzo TinyPNG oppure Web Resizer. Puoi trovare altri tool interessanti sul post di Riccardo Esposito

 

Una volta caricate le foto ci spostiamo nel sotto-menù Template per decidere quale usare, in maniera free abbiamo a disposizione solamente un tipo di template. Se ne volete altri dovete pagare (parliamo sempre di cifre abbordabili). Nel terzo sotto-menù, Option, possiamo definire lo stile della nostra galleria (spessore o colore del bordo, quante foto mettere su una riga etc..).

Nel sotto-menù Description possiamo inserire una breve descrizione della nostra galleria e con il sotto-menù Advanced possiamo personalizzare ulteriormente la nostra galleria.

 

PUBBLICHIAMO E INTEGRIAMO

Una volta terminato clicchiamo sul tasto pubblica e la nostra galleria fotografica sarà pronta, a questo punto basterà copiare e incollare lo short-code che viene generato per integrare la nostra galleria in una pagina o in un post.

 

CONCLUSIONI

Se sei un fotografo avere un Portfolio sul tuo sito è importante, avere un Portfolio ordinato con una galleria fotografica è ancora meglio. Io ho provato MaxGalleria e per adesso mi trovo bene, tu ne hai provati altri? Cosa ne pensi di questo? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

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Il Romics visto da dietro la macchina fotografica

Il Romics è uno dei più grandi eventi per gli amanti del Cosplay, ma è anche un evento importante per gli amanti della fotografia.

Il Romics è alle porte (quest’anno si svolgerà nel periodo 5-8 aprile) e i fotografi, pro e amatoriali, stanno già preparando le macchine fotografiche per immortalare i cosplayer che arriveranno da tutta Italia. Questa di aprile sarà la mia terza volta al Romics e anche io mi sto preparando per affrontare al meglio questo evento.

Se vai li per fare foto la cosa più importante che devi fare è decidere che obiettivo/i utilizzare cercando di ottimizzare il più possibile per ridurre il peso da portare dietro. Infatti le giornate del Romics sono caratterizzate principalmente da due cose:

 

  • Caffé (la giornata è lunga e per andare avanti avrai bisogno di tanta caffeina)
  • KM…tanti KM a piedi

 

Quindi avere lo zaino leggero può aiutare sulla distanza per non arrivare la sera completamente devastato.

 

COSA PORTERÒ NEL MIO ZAINO

Naturalmente la prima cosa che metterò nel mio zaino sarà il corpo macchina, la mia cara e vecchia Nikon D80 che ancora fa molto bene il suo lavoro. Ora arriva la decisione più difficile e importante da prendere, che obiettivo usare? Nelle passate edizioni io ho usato il 70-300mm e il 50mm, ma questa volta penso di usare il 35mm.

Ogni obiettivo ha le sue caratteristiche e anche le sue tipologie di foto, il mio consiglio è di portarne un paio e capire che tipo di foto vuoi fare. Solitamente quando faccio foto alle persone preferisco utilizzare obiettivi a focale fissa (come il 50mm o il 35mm), questo tipo di obiettivo mi permette di entrare di più nella scena.

Inoltre con questo tipo di obiettivo ti permette di instaurare un dialogo con la persona che stai fotografando. Invece con il 70-300mm puoi fare foto particolari, fotografando i soggetti in pose spontanee oppure andando a fotografare un dettaglio. Altro strumento che non può mancare è il treppiede che avere una doppia funzione:

 

  • Da usare con la macchina fotografica (per fare magari foto panoramiche del Romics)
  • Da usare per metterci il flash (in questo caso avrai bisogno dei trigger per il flash)

 

Sicuramente non possono mancare i filtri UV per le foto in esterna e il flash quando vai sui “set interni”. Per finire non può mancare, per gestire al meglio le luci, un pannello riflettente.

 

CIAO, TI POSSO FARE UNA FOTO?

Ecco questa sarà la frase che utilizzerete di più durante il Romics: Ciao, ti posso fare una foto? I cosplayer vengono al Romics per farsi fotografare ma questo non significa che possiamo sequestrarli per ore facendo 200 scatti. Io mi sono dato una regola, al massimo 3 scatti per cosplayer: figura intera, piano americano e primo piano.

 

 

 

 

 

FINITO IL ROMICS SI INIZIA A LAVORARE

Una volta terminato il Romics, ricordatevi di prendere anche i contatti Social delle persone che fotografate, inizia la fase più lunga (dipende anche da quante foto avete fatto), la post-produzione.

Io solitamente per ogni foto effettuo sempre due salvataggi, uno a bassa risoluzione per il web e uno in alta risoluzione se mi viene richiesta una copia dal soggetto fotografato. Non vi scordate poi il backup, fondamentale per non perdere tutto il vostro lavoro.

 

CONCLUSIONI

Questo è il Romics visto da dietro la macchina fotografica, voi come vi muovete? Avete qualche suggerimento? Lasciate il vostro contributo nei commenti sotto questo post.

Detto questo ci vediamo in Fiera per fare qualche foto e come si dice in questi casi: Buona Luce!!

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[ESPLORANDO ROMA]: Auguri Garbatella, 98 anni e non sentirli!

Il quartiere Garbatella forse è l’unico quartiere di Roma di cui si conosce la sua data di nascita: 18 febbraio 1920.

La Garbatella è uno di quei quartieri molto caratteristici dove si respira ancora l’aria della vera Roma. Se non sei romano sicuramente l’hai sentita nominare almeno una volta, invece se sei nato e cresciuto nella Capitale è uno di quei quartieri dove magari passi di corsa almeno 100 volte senza fermarti per viverlo.

Questa occasione l’ho avuta sabato scorso (17 febbraio 2018) grazie ai ragazzi di Yallers e dei Beni Culturali 3.0, che hanno organizzato un contest fotografico per festeggiare il compleanno della Garbatella. Questo contest ha come hashtag di riferimento #garbatella100 perché da qui inizierà il viaggio che porterà i garbatellari a festeggiare i 100 anni del loro quartiere.

 

METRO GARBATELLA

Dopo aver effettuato un check alla mia attrezzatura fotografica mi sono recato alla fermata della Metro di Garbatella. Qui, gli organizzatori, avevano stabilito il punto d’incontro e di partenza per i partecipanti al contest fotografico. Dopo una breve introduzione e una foto di gruppo (non poteva mancare :D) ecco che iniziano a trillare i cellulari di tutti i partecipanti, quasi fosse una chiamata alle armi.

Invece era il messaggio inviato dagli organizzatori con la mappa dove era segnato il percorso da seguire e i punti chiave da fotografare.

 

PONTE SETTIMIA SPIZZICHINO

Il primo check-in fotografico è stato presso il Ponte Settimia Spizzichino, per raggiungerlo non abbiamo dovuto camminare molto visto che si trova proprio adiacente alla fermata della Metro Garbatella. Questo ponte collega la Garbatella con via Ostiense.

Avrò attraversato questo ponte un sacco di volte e non mi sono mai soffermato a guardarlo bene. Sicuramente merita una foto (ma anche più di una) perché è una bella opera architettonica, che unisce due quartieri di Roma. Questo ponte è stato dedicato a Settimia Spizzichino, unica donna sopravvissuta alla retata tedesca nel ghetto del 16 ottobre 1943.

Se vuoi fotografarlo ti consiglio di farlo frontalmente perché avrai una visione interessante del ponte e uno sfondo altrettanto interessante.

 

Garbatella

 

Una volta scattato le foto al ponte mi sono addentrato nel quartiere Garbatella sempre con la mia macchinetta fotografica in mano. Perdersi per le vie di questo quartiere è qualcosa di meraviglioso perché si respira ancora la vecchia Roma, quella colorita e casareccia.

 

PALLADIUM

Nel tragitto per arrivare al secondo check-in fotografico sono passato per il Teatro Palladium, altro edifico storico del quartiere.

 

 

Questo teatro, progettato dall’Ingegnere Innocenzo Sabbatini nel 1927, è uno dei tanti simboli che rappresentano il quartiere Garbatella. Attualmente viene utilizzato per spettacoli teatrali, spettacoli cinematografici e musicali. Dopo questo “pit-stop” ho proseguito fino al successivo check-in fotografico.

 

PIAZZA BENEDETTO BRIN

Superato il teatro Palladium e camminando per le strette vie della Garbatella si arriva, dopo aver incrociato Via della Garbatella, al secondo check-in fotografico: Piazza Benedetto Brin. Prima di arrivare in questa piazza sono passato per una sorta di giardino condominiale dove, oltre ad ammirare bellezza di questi palazzi “coloriti” tipici della Garbatella, è possibile fare qualche foto ai gatti di quartiere.

Non ho mai visto tanti gatti a Roma come qui a Garbatella. Gatti, che anche se sono randagi, puliti e informa (da queste parti anche i gatti mangiano bene :D). Andando dritti si supera un arco, che sembra un portale spazio-temporale, e si arriva finalmente in Piazza Benedetto Brin.

 

 

Questa piazza è chiamata anche il Pincetto della Garbatella, infatti da qui è possibile vedere una buona parte di Roma. Lo spettacolo merita! C’è da dire una cosa, questa piazza potrebbe essere mantenuta meglio perché non si merita il degrado che vive.

Il tempo di fare qualche foto e si riparte per il prossimo check-in fotografico, per arrivarci si ripassa per via della Garbatella ma questa volta la facciamo tutta. Anche questa volta si cammina per le vie caratteristiche di questo quartiere dove si possono vedere anche dei Murales interessanti.

 

 

PIAZZA SAULI

Questo check-in fotografico, secondo me, è stato il più interessante. Infatti qui ho potuto ammirare la vita del quartiere, bambini che giocavano a pallone sulla piazza, anziani che parlavano appoggiati al muretto, discussioni, passanti e molto altro.

 

 

In questa piazza domina, come si vede in foto, la scuola elementare “Cesare Battisti” costruita durante il ventennio fascista. Il periodo storico si può capire anche  dalle quattro aquile che fiere svettano in alto. Inoltre si può notare anche il razionalismo delle tipiche strutture fasciste. Questo non si vede solamente nella struttura scolastica ma anche nella piazza perfettamente rettangolare e nella perfetta file degli alberi.

 

FONTANA CARLOTTA

Questo è il check-in più “romantico” visitato in questa mattinata. Infatti la Fontana Carlotta, progetta negli anni ’30 da Innocenzo Sabatini, è il simbolo romantico del quartiere Garbatella. Infatti questo era un punto di incontro degli innamorati dell’anteguerra.

 

 

PIAZZA MASDEI E I LOTTI

Ultimo check-in fotografico della giornata è stato quello a Piazza Masdei e i Lotti, un posto dove non sembrava neanche di stare a Roma. La cosa che mi è piaciuta di più del quartiere Garbatella sono state le case, molto caratteristiche (anche se molte non erano in gran forma) con i loro colori e murales.

Inoltre queste sono costruzioni che non superano i tre piani, quindi sono case che lasciano spazio al cielo che diventa parte dello scenario.

 

 

CONCLUSIONI

Devo dire che la mattinata è stata veramente interessante e che mi ha fatto innamorare di un quartiere che da tempo volevo esplorare. Se vuoi vedere le altre foto che  ho scattato durante la mattinata vai sul mio Profilo Instagram. Insomma la Garbatella si avvicina sempre di più ai 100 anni ed ancora in ottima forma. Voi l’avete mai visto il quartiere Garbatella?

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